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Elementi di antropologia culturale: Recensione del libro "Elementi di Antropologia culturale" di U.Fabietti (57 pagine formato doc)

VOTO: 8 Appunto inviato da dinamocampetto

Untitled “Elementi di antropologia culturale” Ugo Fabietti ----------------- CAPITOLO 1: GENESI E STRUTTURA DELL'ANTROPOLOGIA CULTURALE Natura e origini dell'antropologia Antropologia significa Antropologia significa letteralmente “studio del genere umano”, ma è una definizione vaga ed imprecisa, perché ci sono molte altre discipline che se ne occupano ed inoltre perché non specifica quale aspetto del genere umano sia il suo oggetto di studio privilegiato. In questo libro ci occuperemo dello studio del genere umano dal punto di vista culturale, ovvero delle idee e dei comportamenti espressi dagli esseri umani in tempi e luoghi distanti tra loro. Quali furono le condizioni della comparsa dell'antropologia? Le origini di questa disciplina non sono facili da stabilire. Erodoto può essere considerato il primo, anche se nei suoi trattati non parlò mai di antropologia; ma le sue osservazioni sulle diversità fra Greci e barbari e sulla differenza di costumi tra i popoli hanno indubbiamente “sapore” antropologico. Le radici dell'antropologia più immediatamente riconoscibili risalgono piuttosto, almeno nella linea della nostra tradizione di pensiero, all'umanesimo europeo, al `400, e ai dibattiti che fecero seguito, durante tutto il secolo successivo, alla scoperta del N.vo Mondo e dei suoi abitanti. Ma tentativi di riflessione non mancano neanche in paesi extra-europei, come dimostra il caso di Ibn Khaldun nel mondo arabo. L'umanesimo pose l'umanità al centro della riflessione filosofica e della produzione artistica; agli occhi degli umanisti il genere umano divenne un soggetto capace di forgiare il proprio destino, nonché di esplorare la natura studiandone le leggi e i meccanismi nascosti. Ma essi rimasero legati ad un'idea di umanità fortemente astratta e idealizzata, pensata in riferimento alle società classiche del mondo antico e delle più civili contrade europee di allora… La scoperta e la successiva conquista dell'America ruppero l'incanto umanistico e posero, all'Europa cristiana, quesiti precedentemente inimmaginabili. L'espansione, l'intensificarsi dei contatti con genti dai “costumu” così diversi da quelli degli europei fecero sorgere gravi problemi diordine religioso, scientifico e morale. Gli europei infatti cominciarono ad interrogarsi sulla natura di queste popolazioni, a volte barbare e selvagge, a volte belle e vigorose. L'espansione e i traffici commerciali intensificarono i contatti fra gli europei e queste popolazioni locali, e di conseguenza si moltiplicarono anche le descrizioni di istituzioni, usi e costumi di tali popolazioni. Alla base di queste descrizioni non vi era però un intento scientifico, che verrà solo a fine `700, quando scienziati e filosofi cominciarono ad elaborare una teoria “unitaria” del genere umano, concepito come un'unica specie. Grazie agli illuministi la riflessione sul genere umano acquistò definitivamente i caratteri di una riflessioni su un Continua »

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