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Note sintetiche su vari argomenti: biotrasformazione, eliminazione e farmacodinamica (9 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da mariangelasantoni

Biotrasformazione

Le reazioni di biotrasformazione hanno lo scopo di generare dei composti piu' solubili e quindi facili da espellere, che possono essere attivi o meno, talvolta possono anche avere una tossicita'.


Le reazioni di fase I sono delle reazioni ossidazione e riduzione (mediate da isoenzimi del citocromo P450 ) che di solito compromettono la funzionalita' del farmaco, ma non sempre, talvolta i pro farmaci vengono invece attivati per ottenere quello funzionante.

Le reazioni di fase II sono invece delle coniugazioni con A. glucuronico, glutatione, amminoacidi e solfato.

Il sistema di metabolizzazione del citocromo P450 e' dotato di un elevato livello di polimorfismo puntiforme, molte di queste mutazioni sono silenti, ma altre no. Oltre a queste differenze interindividuali ci possono essere diversi livelli di espressione dei geni che fanno seguito a differenti stimoli provenienti dall'ambiente esterno:

in particolare alimenti e farmaci possono comportarsi come induttori o inibitori dei citocromi: e quindi condizionare l'emivita dei farmaci somministrati al pz.

Induttori: Rifampicina, Fenobarbital, Fenitoina, Carbamazepina

Inibitori: Amiodarone, Antimicotici imidazolici, Macrolidi, Isoniazide, Fluorochinoloni, succo di pompelmo

  • Mentre l'inibizione ha un effetto rapido in quanto interferisce sul funzionamento di un enzima gia' sintetizzato, l'attivazione e' piu'lenta in quanto richiede che venga modificata la sintesi proteica
Es. di un inibitore della funzione del citocromo P450 : nel pz tossicodipendente per interrompere la dipendenza ed evitare l'assunzione di droghe sporche si somministra il metadone. Cio' nonostante il metadone puo' portare all'insorgenza di crisi di astinenza che possono essere esacerbate nei pz che assumono ad es rifampicina per il trattamento della tubercolosi, in quanto induce l'espressione del CYP 3A4 e causa una rapida eliminazione del farmaco.

Altro es. e' l'uso della morfina come sedativo ed antidolorifico, poi fenobarbital (sedativo) e warfarin (anticoagulanti). Analizzando il PTinr si vede come questo si riduce: il fenobarbital accellera il metabolismo del warfarin per induzione del CYP 3A4 portando ad una riduzione dell'effetto reale. Poi quando il pz stava meglio si sospendeva il fenobarbital con il risultato che l'espressione del CYP 3A4 tornava normale e ilpz andava incontro a sanguinamenti.

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