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Sintesi storica e commento personale del film “Les années Lumières” di Robert Enrico. (1 pg - formato word) ( formato doc)

VOTO: Appunto inviato da francesco40000

Relazione sul film “Les années Lumières” di Robert Enrico Relazione sul film “Les années Lumières” di Robert Enrico Sintesi storica Anno 1789, destinato a passare alla storia e, secondo molti storici, a segnare il passaggio nell'età moderna. In Francia Luigi XVI di Borbone, sovrano assoluto, si trovava a dover trovare un soluzione alla grave crisi finanziaria della Francia, dovuta un po' alle enormi spese di corte (tutti i nobili erano “rinchiusi” a Versailles e il re per tenerli buoni pagava loro ricche pensioni), un po' alle grandi spese militari, tra cui le spedizioni in America. Unica soluzione fu quella di convocare gli Stati Generali, un'antica consuetudine da tempo inutilizzata secondo la quale i rappresentanti di tutti gli “Stati” (Nobiltà, Clero e Popolo) provenienti da ogni angolo della Francia. Scritti i celeberrimi “cahiers de doléance”, documenti dove chiunque poteva scrivere cosa secondo lui non funzionava e andava cambiato, i rappresentanti cominciarono a riunirsi regolarmente e, quando il re credette che la situazione gli stava sfuggendo di mano, proibì loro di incontrarsi nell'aula apposita; per tutta risposta i delegati del Terzo Stato (il popolo per l'appunto), si recarono alla sala del gioco della palla corda, una palestra, e giurarono di non separarsi mai finché non avessero dato allo Stato una costituzione. In seguito si dichiararono Assemblea Nazionale e credendo, a ragione, che il re volesse aprire il fuoco su di loro, assaltarono la Bastiglia, carcere simbolo del vecchio regime, ma soprattutto magazzino delle polveri e delle armi di Parigi. Elessero un sindaco di Parigi chiedendo inoltre formalmente al re di tornare alla capitale, il quale si era ormai da quasi un secolo trasferito a Versailles, la fastosa reggia costruita da Luigi XIV. Il 4 Agosto 1792 l'Assemblea Nazionale stilò due decreti: nel primo si abolivano tutti i privilegi dei nobili e del clero, nel secondo, ben noto come “Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo” e valido ancora oggi anche se non rispettato ovunque, sono sanciti appunto i diritti inalienabili dell'individuo, come l'uguaglianza davanti alla legge e la libertà di espressione del pensiero. Il re si rifiuta di firmare i documenti, ma è praticamente obbligato a farlo, in un ultimo, disperato tentativo ordina all'esercito di attaccare i rivoluzionari, ma gli stessi soldati si rivoltano contro il sovrano, costretto a cedere gran parte dei suoi poteri alla nuova Assemblea. Dopo aver cercato di fuggire ed essere stato riconosciuto il sovrano viene riconosciuto a causa della sua immagine sulle monete, e confinato a Palazzo. Nel frattempo l'Assemblea, nonostante l'opposizione di Robespierre, dichiarava lo stato di guerra contro le potenze contrarie alla rivoluzione, e per la prima volta dopo molto tempo i soldati non erano semplici mercenari, ma cittadini che credevano nella patria. Commento sul film La realizzazione di quest Continua »

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