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Relazione sul film "I compagni" di Mario Monicelli: trama, approfondimenti e commento. (2pg. file.doc) ( formato doc)

VOTO: Appunto inviato da ericaster

Erica Erle TITOLO: I compagni ANNO: 1963 PRODUZIONE: Italia-Francia REGIA: Mario Monicelli SOGGETTO/SCENEGGIATURA: Age, Scarpelli, MonicelliFOTOGRAFIA: G. Rotunno COSTUMI: P. Tosi GENERE: commedia italiana AMBIENTAZIONE: Torino, fine `800/inizio `900TRAMA (10-15 righe) Si tratta di un film sulle rivendicazioni operaie di inizio `900 nel nord Italia più precisamente a Torino. Gli operai dopo anni di sfruttamento e sottoposti a 14 ore giornaliere, alla luce di gravi incidenti dovuti alla stanchezza, decidono di ribellarsi ai padroni che non li ascoltano. Dopo alcuni tentativi che falliscono miseramente, formano un comitato; durante una delle assemblee interviene il professor Senigallia che propone e sostiene uno sciopero. Preparano dei punti da fare accettare ai padroni, ma questi cercano di ammorbidirli senza concedere nulla. Lo sciopero continua. Si mobilitano altri operai in sostituzione che vengono però fermati in stazione dagli scioperanti, c'è una rissa e muore un uomo. Lo sciopero dura un mese e sfocia in una dimostrazione per le strade, avviene uno scontro con la polizia, il professore viene arrestato, un ragazzo ucciso e un altro costretto a scappare dalla città. Il triste finale ci mostra il rientro degli operai in fabbrica sconfitti, ma costretti per sopravvivere. Ricavare tutte le informazioni possibili relative alla condizione degli operai. All'inizio del `900 le condizioni di vita della gente comune erano piuttosto critiche. Le famiglie operaie avevano case povere, in inverno fredde e umide, riscaldate e illuminate da lampade a petrolio. I soldi scarseggiavano e molti erano analfabeti. Tutto questo peggiorato dal fatto che il lavoro in fabbrica occupava 14 ore della giornata, con una sola mezz'ora di pausa, dalle 6 alle 20,30. La stanchezza portava spesso a gravi incidenti, inoltre non potevano usufruire della mutua e non esistevano i sindacati. Donne e bambini erano impegnati in fabbrica come gli uomini e svolgevano gli stessi lavori. In condizioni ancora peggiori vivevano gli immigrati del sud Italia, in catapecchie spoglie senza la possibilità di avere crediti e aiuti. I padroni e i loro collaboratori vivevano, invece, in buone condizioni anche se i secondi erano salariati come gli operai. Differenza tra l'agitazione operaia dopo l'incidente e quella organizzata dal professor Senigallia (Marcello Mastroianni). Gli operai capiscono che la situazione non è più sostenibile e decidono di mobilitarsi insieme per cercare di ottenere ascolto dai padroni e riduzione delle ore lavorative. Si organizzano per fermare le macchine un'ora prima del normale, ma il tentativo fallisce e vengono tutti, chi più, chi meno, puniti. La seconda proposta è quella di entrare un'ora dopo, ma non viene messa in atto perché entra in scena il professor Senigallia che propone lo sciopero. Il professore si incarica di organizzare il tutto e porta agli operai idee come la ribellione, l'unione per ottenere obbiettivi comuni, le prime idee di comunismo e rivolta d Continua »

PERSONE: franco scoglio
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