Faenza: parliamo del valore della Libertà Faenza: parliamo del valore della Libertà di Pietro Mudu Se Faenza, con questo film, aveva la pretesa di trattare allo stesso tempo temi puri come la libertà ed altri più individualisti come la crescita personale, si deve ammettere che ci è riuscito appieno. Pereira è un anziano giornalista di Lisbona che esercita la sua professione durante il regime di Salazar. Conduce una vita monotona e solitaria, tra il suo modesto studio e la redazione del suo giornale (il “Lisboa” per cui scrive la pagina culturale). A rompere questa monotonia subentrano un giovane italiano dissidente del regime dittatoriale e la sua compagna. Pereira, indifferente verso i fervidi ideali dei due giovani, ne diventa dapprima il confidente e successivamente ne appoggia la causa; con l'aiuto di un medico di fiducia e dopo molte sollecitazioni da parte dei due giovani ha la forza di ribellarsi al conformismo e di scrivere nella prima pagina del suo giornale (con l'inganno) una spudorata e non meno sovversiva critica al regime. A questo seguirà la sua fuga verso una nuova vita. Baffi, occhiali, bastone e addome prominente fanno di Mastroianni il perfetto Pereira; egli, calandosi magistralmente nella passività del personaggio ne mette adeguatamente a nudo il lato più intimo. Meno efficace ma comunque significativa l'interpretazione della Braschi. Che significato intendiamo dare al film? Il regista non ha probabilmente pensato di dirigere “Sostiene Pereira” per ragioni politiche, che a mio avviso sarebbe l'aspetto meno significativo. È un errore (e forse sarà strumentalizzato in questo senso) banalizzare il film sulla vita politica quotidiana. L'aspetto importante sta nel fatto che si tratta di una vicenda a carattere universale legata ad un tema che in qualche modo ci appartiene: la libertà d'informazione. Il fascino del film è in Pereira, quest'uomo anziano e acciaccato che riesce a rinnovarsi: è così difficile, arrivati ad una certa età, riuscire a rompere gli schemi, cambiare radicalmente la propria vita; ma Pereira ci riesce e questo è un messaggio molto forte di speranza. Forse la cosa che coinvolge di più è la constatazione che le vicende con sottofondo politico giungono quasi sempre a fini pessimisti, mentre nel racconto di un uomo arrivato quasi a spegnersi, che però trova la forza di riscattarsi, è evidente un segnale incoraggiante. “Sostiene Pereira che quel giorno nella sua confederazione delle anime era cambiato il governo”, un governo libero, indipendente, da ogni influenza conformista esterna. 1999 Continua »