"rapsodia In Agosto" Di Akira Kurosawa - Appunti di Film gratis Studenti.it
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Riassunto e commento del film "Rapsodia di Agosto" di Akira Kurosawa corredato di immagini. (file.doc, 3 pag). ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da fenilxxx

Daniele Biasci Impressioni sul film Rapsodia in Agosto (Akira Kurosawa, 1991) Un film bello, difficile, complesso. Un film fatto di una fitta trama di innumerevoli richiami interni, di fini associazioni di immagini, suoni, colori, motivi ricorrenti a cui sono associati significati diversi. Parla innumerevoli lingue questo film di Kurosawa, sussurra, indica, costringe lo spettatore a seguire il filo curatissimo delle citazioni interne al film, più che la fabula vera e propria, peraltro assai semplice. Pochi sono i fatti concreti veramente rilevanti, la trama complessiva potrebbe essere riassunta in poche righe, sono piuttosto i particolari, le sensazioni, le immagini, a comunicare i significati profondi del film. La storia narrata è quella di quattro ragazzi dai dieci ai sedici anni che trascorrono un periodo delle vacanze estive insieme alla vecchia nonna, in una casa in campagna nelle vicinanze di Nagasaki. I genitori si sono recati a Honolulu, nelle isole Hawaii, per trovare dei ricchi parenti americani. La permanenza dei quattro ragazzi con l'anziana nonna, che ha perso il marito nell'esplosione atomica dell'8 agosto 1945, diventa per il regista l'occasione di mettere a confronto due culture, due mondi totalmente diversi, di studiare il difficile rapporto tra la nuova cultura giapponese, irrimediabilmente permeata di influssi economici, sociali, culturali occidentali, in particolare, americani, ed il vecchio mondo della nonna, il Giappone dei contadini, delle campagne, quel Giappone che il mercato occidentale e la Bomba hanno spazzato via. Il soggiorno dalla nonna diventa per i ragazzi popolato di fantasmi, di ricordi di un passato che non hanno conosciuto, che è stato loro nascosto, e che impone la necessità di una riflessione sul presente. Verranno così a scoprire i luoghi della Bomba, la Nagasaki dove il nonno è morto nell'esplosione atomica, proveranno l'angoscia di vedere quella scritta “8 August 1945 - 11:02”, ma soprattutto dovranno porsi il problema che ciò che per loro oggi è l'ideale, l'America dalle mille promesse, delle case con piscina, dei soldi facili e abbondanti, un tempo non troppo lontano è stato nemico, e portatore di morte. Da una parte la Nagasaki dolorosa dello Stabat Mater, i ricordi paurosi della nonna, il passato, dall'altra l'arrivismo dei genitori (attratti dall'opulenza statunitense, dalla ricchezza, più che dall'affetto dei parenti americani), il presente accecato dai soldi, e nel mezzo i ragazzi, che chiedono risposte: come conciliare i due opposti, come continuare a vivere alla luce di ciò che è stato? Ad un certo punto del film sembra arrivare una risposta: l'arrivo di Clark. Venuti i parenti americani (il cui capostipite è fratello della nonna, vecchio e malato) a sapere grazie ad un telegramma dei ragazzi ciò che i loro genitori avevano tenuto nascosto, cioè la morte del nonno avvenuta nel bombardamento atomico statunitense del '45, uno di loro, Clark, si reca in Giappone a trovare la nonna e per Continua »

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