Il primo filologo, amante della parola, fu Eratostene di Cirene (III sec. a.C.); filologo è colui che studia un’opera analizzandone l’aspetto testuale e grammaticale, secondo le indicazioni della celebre scuola filologica fiorita ad Alessandria d’Egitto, che ricercava, ricostruiva e commentava i testi antichi.
Col Rinascimento e poi col Romanticismo alla disciplina venne riconosciuto il merito di indagare in senso storico su una civiltà attraverso i testi letterari e i documenti che ha prodotto.
I diversi campi, i principali, in cui la filologia opera sono:
° Classico: civiltà greca e latina
° Romanzo: mondo romanzo
° Slavo: area slava
° Semitico: area semitica
La filologia germanica si occupa dell’area occupata dalle antiche popolazioni
germaniche (oggi Islanda, Inghilterra, Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Svezia e
Norvegia) e delle varie manifestazioni della loro cultura.
L’azione preliminare quando si intraprende uno studio filologico è il recupero del testo, che deve essere riportato alla sua originale autenticità, affinchè possa considerato effettiva espressione di una civiltà in un determinato periodo della sua storia.
Per discernere i vari aspetti di una cultura bisogna necessariamente avvalersi di svariate discipline specifiche, quali l’antropologia, la storia, la geografia.
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