SOCRATE
ApologiaSocrate si deve difendere dalle accuse che gli vengono fatte: viene accusato di diffondere l'ateismo e di corrompere i giovani ateniesi con le sue idee. Viene giudicato dal tribunale popolare e viene condannato. Nel suo secondo discorso dovrebbe proporre una pena ma in realtà chiede che venga pagata una cauzione, per questo verrà condannato a morte.
Il CritoneCritone, che è un amico di Socrate gli propone di evadere ma Socrate rifiuta e quest'opera ne spiega le motivazioni. Socrate rifiuta perché dice che disubbidire alle leggi metterebbe in pericolo l'intera città. Il rapporto che Socrate ha con le leggi è basato sul fatto che si deve sempre ubbidire anche alle leggi ingiuste, infatti accetta di subire una condanna che per lui è ingiusta.
PLATONE
Platone racconta gli ultimi momenti prima della morte di Socrate. Fa riferimento alla sua morte per parlare della giustizia che secondo lui non ha niente a che fare con la forza e la legge non è frutto di un patto ma è qualcosa di molto più stabile e duraturo.
Settima letteraPlatone dichiara il fallimento delle sue idee sull'organizzazione dello Stato, ma rimane convinto del fatto che per dissolvere i continui contrasti tra gli uomini al potere ci debbano stare i filosofi o quanto meno che i politici diventino filosofi.
OpereLa Repubblica, Il politico, Le leggi.
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