L'anima e il corpo di Nannini, riassunto

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L?anima e il corpo. Un?introduzione storica alla filosofia della mente, Sandro Nannini. Riassunto L'anima e il corpo (9 pagine formato docx)

L'ANIMA E IL CORPO DI NANNINI, RIASSUNTO

L’anima e il corpo. Un’introduzione storica alla filosofia della mente, Sandro Nannini.
Filosofia antica. La parola anima è traduzione latina del greco psychè; la parola mente deriva dal latino classico mens ed è strettamente legato a spirito, dal latino spiritus, traduzione del greco pnèuma. La mente rinvia quindi all’anima, psychè, e allo spirito, pnèuma. I due termini hanno in origine un significato simile, come soffio, respiro e, per estensione, vita. Prima del V sec. a.C., infatti, anima e spirito sono un soffio vitale inteso come ciò che infonde vita e movimento all’intero cosmo, e come forza vitale del singolo individuo. In questo periodo solo in Platone si trova il termine psychè usato nel nostro senso contemporaneo di anima.

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SANDRO NANNINI L'ANIMA E IL CORPO

Il significato cosmico è ancora più evidente se si pensa allo pnèuma degli stoici, il fuoco creatore, o allo Spirito Santo del cristianesimo. Solo in epoca moderna, con Hegel, il termine si laicizza e umanizza come “spirito oggettivo” e “assoluto”, per assumere poi solo nel XIX sec. il significato che ancora oggi si conserva, ovvero di dimensione, di cultura in senso antropologico.
In Omero, l’anima è vista come l’ombra del defunto, ma è solo con Platone che si giunge al concetto di anima individuale come oggi lo conosciamo: la psychè è infatti principio vitale e centro della vita spirituale e morale dell’individuo, è la persona. è comunque chiarissima la distinzione tra corpo e persona, e quindi ciò che oggi chiamiamo dualismo tra mente e corpo: l’anima, infatti, secondo Platone, è divisa dal corpo e se ne separa al momento della morte, essendo immortale.

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ANIMA CORPO E SPIRITO

La concezione di Platone deve essere letta sullo sfondo etico-politico di Atene del periodo. Ciò a cui egli mirava, attraverso la ricerca filosofica, era l’educazione dell’anima, la sua purificazione e l’anelito verso il divino, attraverso cui condurre l’individuo alla virtù e al riscatto politico e morale. L’anima è infatti per lui prigioniera nel corpo e può essere liberata solo attraverso l’amore per il sapere e la ricerca della verità.
Tutto ciò (dualismo, immortalità) creano una teoria metafisica intrecciata al quadro politico e morale del periodo e alla tradizione religiosa. Sono caratteri che il concetto di anima non perderà più e da cui si svilupperà per arrivare fino a noi.

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ANIMA CORPO E MENTE

Il tema dell’anima in Platone è difficilmente confrontabile con quello in Aristotele: se Platone parlava di dualismo, di anima in un contesto etico, politico e morale e di elevazione spirituale, Aristotele parla di ilomorfismo (anti-dualismo, anima come forma del corpo), di anima con un intento prettamente scientifico e ne dà una esplicita dottrina fisica e metafisica, tanto che con Aristotele per la prima volta si può parlare di psicologia.
Nel De anima, Aristotele spiega il significato di psychè come principio degli esseri viventi, andando quindi in cerca della sua essenza attraverso un’indagine fisica e scientifica.