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Kant-Critica della ragion pura: Caratteri generali della critica della ragion pura.La fondazione della conoscenza oggettiva.Lo spazio e il tempo.Le categorie e la loro deduzione.L'Analitica dei principi.La Dialettica della Ragione.Femomeno e noumeno.(formato word 6 pagg.) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da raky

CRITICA DELLA RAGION PURA : scritta nel 1781 dopo un lungo silenzio * domanda fondamentale: “su che cosa si fonda il rapporto della rappresentazione in noi e l'oggetto CRITICA DELLA RAGION PURA Cosa ha mostrato: Alla fine della Dialettica si giunge alla conclusione che le domande metafisiche non possono avere una risposta scientificamente fondata , perché nessuna conoscenza è possibile oltre il perimetro dell'esperienza. Le illusioni che emergono nella Dialettica sono causate da un uso sbagliato della ragione, che invece dovrebbe essere regolata per estendere il più possibile il campo dell'espe-rienza. Caratteri generali: L'opera è stata scritta nel 1781 dopo un lungo silenzio. Si basa su una domanda fondamentale, su che cosa cioè si fonda il rapporto della rappresentazione in noi e l'og-getto. Il titolo dell'opera può essere analizzato in questo mo-do: si usa il termine critica riguardo allo studio dei limiti della ragione umana e al rifiuto di ogni dogmatismo, e ragione intendendola come insieme della facoltà conoscitive pure (a priori) che deve indagare su se stessa per definire il suo perimetro. Il primo capitolo della Critica della Ragion pura è la Dottrina trascendentale degli elementi, che parla deoo studio dei motivi per cui la nostra conoscenza è universale. Porta alla fondazione delle scienze matematiche e sperimentali e all'indagine sulla leggitimità della metafisica. La prima parte di questa sezione è l'Estetica trascendentale (“estetica” come indagine sulla conoscenza sensibile); la seconda è la Logica trascendentale (lo studio del ragionare in genere). L'Estetica si divide in Analitica trascendentale, che tratta delle possibilità delle scienze della natura e in Dialettica trascendentale, che studia i fondamenti della metafisica e del suo diritto a proporsi come sapere scientifico. L'Analitica trascendentale è divisa a sua volta in Analitica dei concetti (scomposizione della facoltà intellettiva) e Analitica dei princìpi (studia in che modo le categorie si applicano ai fenomeni e come si costituiscono i giudizi di esperienza). Il problema della fondazione della conoscenza oggettiva (introduzione) Abbiamo detto che in quest'opera Kant compie una critica del giudizio, inteso come l'attribuzione di un predicato ad un soggetto. Il giudizio non opera direttamente sugli oggetti, ma sulle loro rappresentazioni, quindi è una facoltà dell'intelletto. (I giudizi sono raccolti da Kant in una tavola ripresa dalla logica tradizionale - vedi la tabella a pag.1211) Si divide in analitico a priori e sintetico a posteriori: giudizio analitico a priori: in cui è già contenuto nel soggetto ciò che esprime il predicato (per esempio: il triangolo ha tre lati). Il giudizio anali tico a priori è universale e necessario (essendo a priori) e la sua formulazione deriva dalla tradizione razionalista di Leibniz e Wolff: Leibniz infatti afferma che il pensiero può produrre a priori le forme della realtà, e la conoscenza è dunque formata analit Continua »

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