Marx Marx Marx fu variamente interpretato. La sua importanza storico-politica si protese anche per tutto il 1900. Al di là delle opzioni politiche che ci potrebbero influenzare, si può scorgere un personaggio che ha colto l'evoluzione travagliata dell'800, del nascente industrialismo, del capitalismo e della società borghese che studiò con profondità, anche se certe analisi si sono rivelate errate, come pure alcune previsioni sull'evoluzione della società che non si sono concretizzate, e che a volte si sono evolute in direzioni divergenti rispetto alle sue previsioni. Nonostante tutto però l'elaborazione di Marx non è da scartare totalmente. Bisogna evitare sia un atteggiamento di esaltazione ideologica sia di denigrazione. Per quanto riguarda la corrente di pensiero da lui scaturita è lecito parlare di marxismi perché è un filone filosofico-politico molto variegato con articolazione e differenziazioni. Marx non ha lasciato indifferenza, ma solo ora, con la fine del comunismo, crea meno controversie ideologiche, ciò ha il pregio di consentire di inquadrare in modo più scientifico l'elaborazione marxiana cogliendo meglio pregi e limiti. Marx fu condizionato da influenze culturali che subì in gioventù (verso la fine degli anni '30): L'influenza paterna: Marx nacque in renana nel 1818, da una famiglia borghese, suo padre era un ebreo sconfessato, aveva una visione aperta al moderno, era un liberale laico. Si formò anche a contatto delle discussioni che fiorivano nell'ambiente culturale tedesco intorno ad Hegel e alle polemiche tra vecchi e giovani hegeliani (sentì infatti anche l'influenza di Feuerbach). Simpatizzava per la sinistra hegeliana, però li criticava (la destra non la prendeva neanche in considerazione). Tale critica prese inizio negli anni '40 con i primi scritti, che però non pubblicò; gli scritti giovanili furono, infatti, pubblicati ampliamente posteri tra gli anni '20 e gli anni '30 del nostro secolo. Tali opere erano: “L'ideologia tedesca”, che fu scritta insieme a Engels “Manoscritti economico-filosofici” “La questione ebraica” “Per la critica della filosofia del diritto di Hegel” È importante sapere che questi scritti sono stati pubblicati posteri, poiché hanno condizionato l'interpretazione in un periodo successivo alla morte del filosofo, durante la Seconda Internazionale. Questa sarebbe stata differente se fossero stati noti gli scritti giovanili. Alcuni interpreti hanno contrapposto il Marx giovane a quello della maturità; interessante è notare che alcuni, tramite un confronto e un'analisi delle differenze, hanno considerato più maturo il primo, mentre altri, al contrario, hanno esaltato la maturità del secondo. Marx ha tenuto una posizione critica anche nei confronti di Hegel, ma, nonostante le critiche, per alcuni aspetti importanti Marx rimase sempre un hegeliano, suo malgrado. In particolare lo scritto critico in riferimento a Hegel è la “Critica della filosofia del di Continua »
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