I metodi psicoanalitici e il caso di Anna O.
Ci sono manifestazioni psicologiche che non hanno cause riconducibili al fisico , ad esempio l'isteria, che si presenta con gli stessi sintomi dell'epilessia (convulsioni, paralisi, mancanza di respiro); a differenza di questa, però, la causa non è fisica e per questo non può essere curata fisicamente.
Freud, giunto a Vienna, inizia a collaborare con Breue r, un famoso neuropsichiatra viennese; in questo periodo avviene un'esperienza che spiega l'impostazione di Freud.
Breuer sta studiando l'isteria e prova a curarla attraverso l'ipnosi per trovare la causa, finora sconosciuta, di questa malattia. Presso il loro studio si presenta una ragazza ebraica di alta estrazione sociale, Anna O.; questa presenta disturbi del linguaggio, non parla altre lingue se non l'inglese, non mangia e non beve più.
Escludendo che si tratti di cause fisiche, viene sottoposta a ipnosi e inizia a raccontare il proprio passato . Parla di un padre autorevole che sapeva guidare la famiglia con le proprie scelte e che aveva introdotto delle regole, tra cui quella di non fare entrare il cane in cucina. Il padre di Anna si ammala e quest'ultima lo segue e se ne prende cura: un giorno scopre per caso che la domestica ha violato la regola del padre per cui il cane non poteva entrare in cucina.
Il padre si aggrava e la giovane comincia a pensare che sarebbe meglio se morisse, così cesserebbero tutte le sofferenze; nonostante tutto continua a curarlo finché, poi, non muore. Poco tempo dopo quest'avvenimento cominciano a manifestarsi i primi sintomi. Breuer si accorge che quando la ragazza racconta il suo vissuto si verifica un miglioramento e le crisi sembrano scomparire temporaneamente; inoltre nota che più la terapia procede, più Anna s'innamora di lui e presenta atteggiamenti insoliti.
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