Sigmund Freud: riassunto

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Sigmund Freud: riassunto della vita, la psicoanalisi e i concetti principali della sua filosofia (4 pagine formato doc)

SIGMUND FREUD: RIASSUNTO

Sigmund Freud (1856-1939). Con Freud iniziamo a parlare della psicoanalisi che è una grande rivoluzione culturale perché ha delle ripercussioni sulla letteratura, sull’arte e sulla vita dell’uomo. Secondo Freud la psicanalisi è la quarta grande rivoluzione nella vita dell’uomo che ha attaccato il narcisismo dell’uomo occidentale. La prima rivoluzione era stata quella copernicana che aveva negato la centralità della terra e quindi dell’uomo. La seconda rivoluzione è rappresentata dalla filosofia di Marx, dal marxismo. Marx sostiene che la storia è la vera produzione umana e non è motivata da motivazioni reali, ma da motivazioni materialistiche. La terza grande rivoluzione è la teoria dell’evoluzione di Darwin che ha dimostrato che le origini dell’uomo non sono diverse da quelle di qualsiasi altra specie.

La psicoanalisi e l'uomo: tesina di maturità


FREUD INCONSCIO

L’ultima grande rivoluzione è la psicoanalisi con la scoperta dell’inconscio che dimostra che l’io non è padrone a casa sua perché’ c’è una sfera della psiche che è dominata dall’inconscio di cui io non sono consapevole. Per descrivere cos’è la psiche Freud utilizza l’immagine dell’iceberg: la punta emersa è la coscienza mentre l’inconscio è la parte sommersa che non si vede, ma ci domina. Quindi l’uomo non è padrone di sé stesso,  l’io non è padrone a casa sua. L’inconscio è oggetto della psicoanalisi che è un insieme di conoscenze ma  anche una tecnica di indagine della psiche ed è una terapia. La psicoanalisi ebbe grande successo, mentre la teoria della sessualità infantile creerà scandalo. Nel 1910 fu anche instituita la SPI (Società Internazionale di Psicoanalisi) e un discepolo di Freud, Jung, è il primo presidente della società, successivamente  fonda la psicologia analitica e prende le distanze da Freud.

Freud e la psicoanalisi: riassunto


FREUD: PSICOANALISI

Freud era un medico ebreo specializzato in neurofisiologia di origine tedesca che si trasferisce in Austria, successivamente si trasferisce a Londra a causa dell’annessione dell’Austria al Terzo Reich,  morirà poco dopo tempo. Giovanissimo vince la borsa di studio in neurofisiologia e collabora per un certo periodo con un medico parigino, Charcot, specializzato nella cura di pazienti isteriche. Era una malattia molto diffusa soprattutto tra le donne e deriva dalla parola Usteros (utero). Queste donne presentavano cecità, paralisi, sintomi improvvisi e del tutto invalidanti senza cause organiche. Era diffusa questa malattia perché le donne erano represse dal disagio di non avere gli stessi diritti dell’uomo. Con l’emancipazione femminile questa malattia andrà svanendo. Charcot curava queste donne con l’ipnosi facendo scomparire i sintomi, ma non trovando le cause. A Vienna Freud collabora anche con Breuer, medico specialista dell’isteria che si era reso conto che questi sintomi apparivano dopo esperienze traumatiche di cui le pazienti non avevano ricordi.

Psicoanalisi: riassunto


FREUD FILOSOFIA

Attraverso l’ipnosi egli faceva in modo che ricordassero quello che avevano vissuto. Freud andò oltre gli studi di Breuer rendendosi conto che tutte le nevrosi erano il prodotto del conflitto fra forza e psiche che avviene in una sfera della nostra psiche di cui non siamo consapevoli. Freud ha scritto tantissimi testi tra i quali ricordiamo: “L’interpretazione dei sogni” del 1900, “Psicopatologia della vita quotidiana” nel 1901, “Saggi sulla sessualità infantile” del 1905, “Totem e tabù” nel 1913, “lutto e malinconia” del 1917 e “Introduzione alla psicoanalisi” divisa in due sezioni che in realtà sono delle lezioni che Freud ha tenuto all’università divise in due sezioni:  dal 1915 al 1917 sono delle lezioni che lui ha tenuto sulla psicoanalisi all’università, ci sono poi delle lezioni dal 1932 che egli immagina di tenere all’università ma che non tiene poiché era già malato di cancro alla mascella. Nel 1920 scrive “Al di là del principio del piacere, Nel 1921 scrive “Psicologia della massa e analisi dell’io”, abbiamo poi “l’io e l’es” pubblicato nel 1923 e “il disagio della civiltà” pubblicato nel 1929. Egli era obbligato a scrivere i propri casi in quanto analista.