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L'appunto è una breve relazione spiegazione della filosofia aristotelica. (6 pg. file.doc) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da nerima

Aristotele Aristotele Aristotele ha due meriti: 1) quello di aver reso la metafisica scientifica; 2) aver introdotto il superamento della teoria platonica dell'idea. Realtà Tutto ciò che esiste , dentro e fuori di noi, cade sotto il nome di REALTA'. Non c'è concetto più universale di questo. Infatti ogni altro concetto è ristretto ad una categoria di esseri ( il concetto di arte è diverso da quello di politica etc.). Il concetto di realtà è inesauribile come la realtà stessa nei suoi vari momenti. Essenza ed Essere. Aristotele non nega la grande conquista di Platone, secondo la quale uno degli elementi costitutivi della realtà è L'ESSENZA( ogni realtà esprime un significato e tale significato delle cose viene espresso dalla loro essenza. Platone chiama idea l'essenza di una realtà), ma sostiene che questa non basti da sola a spiegare che cosa sia la realtà. L'essenza separata dal corpo non ha senso, perciò Aristotele afferma che l'essenza deve costituire un tutt'uno con la cosa di cui essa è essenza: cioè un'essenza esiste in quanto essa costituisce un essere, ossia una realtà esistente. Proprio per questo Aristotele chiama ESSERE ciascuna delle realtà esistenti. Ogni essere dal momento che esiste è un essere, ossia un essenza attualizzata, un sinolo di tre principi metafisici: Materia e Forma; Atto e Potenza; Sostanza e Accidenti. La Materia è l'elemento indeterminato, la forma (o essenza o natura) è l'elemento che determina la materia e fa si che appartenga ad una determinata specie. La Forma è l'elemento universale che determina sia l'esterno che l'interno di un essere. Atto e Potenza. Con Aristotele la metafisica della molteplicità diveniente( del divenire di Eraclito) e quella contrapposta dell'unità( identità e immutabilità dell'essere di Parmenide). Vengono conciliate con la teoria di atto e potenza. Egli infatti sostiene che la mutazione di un essere va concepita come trasformazione, in cui qualcosa di permanente (Parmenide) assume di volta in volta aspetti diversi (Eraclito). L'essere va cioè considerato in atto e potenza. In ATTO l'essere è quello che è e non può essere diverso da quello che è. In POTENZA, invece, lo stesso essere si trova quando si considera sotto gli aspetti che ancora non ha , ma che potrà assumere. Ogni essere dunque oltre che essere sinolo di materia e forma, è anche sinolo di atto e potenza. Sostanza e Accidenti. Sostanza indica il substrato permanente che rimane identico sotto il mutare delle qualità in un essere, la sostanza è ciò che in esso vi è di necessario perché sia quell'essere: un uomo è necessario che sia un essere vivente, senziente e pensante, che poi sia piccolo o grosso, ricco o povero, questo non presenta carattere di necessità. Accidenti sono tutte quelle qualità che in un essere non presentano il carattere della necessità: qualità, cioè, che l'essere può avere o non avere. In conclusione un essere corporeo per Aristotele è sinolo di materia e forma, atto e potenza, sostanza e accidenti. Le Dieci Continua »

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