Schopenauer rappresenta la critica all'hegelismo . Egli è il pensatore del caos. Come Kant vede la realtà separata tra fenomeno e noumeno . Mentre però per Kant il fenomeno è ciò che appare ed ha una sua realtà per Schopenhauer il fenomeno è solo un'illusione . inoltre mentre il noumeno kantiano è inconoscibile, quello di Schopenhauer si può conoscere.
Il filosofo subisce anche l'influsso di Platone in quanto, come lui, vede il mondo diviso in quello delle idee e quello delle cose. Il fenomeno di Schopenhauer non è altro che la manifestazione del mondo delle idee. Inoltre subisce anche il fascino della cultura orientale e in particolare di quella indiana. Ciò riguarda di più il linguaggio dei Vera.
La sua opera principale è: "Il mondo come volontà e rappresentazione" . Nel titolo di quest'opera vi è anche la sintesi.
Secondo Schopenhauer quindi il fenomeno è un'illusione, un sogno, ovvero ciò che nell'antica sapienza indiana è detto "velo di Maya" .
Il velo è ripreso dai Maya ed è una benda sugli occhi che copre la realtà. Il filosofo ha il compito di scoprire questa benda per accedere alla vera realtà.
Il modo per rompere questo velo non è del tutto intellettuale, ma poggia sul fatto che noi non siamo solo ragione, ma anche corpo. Per questo ci percepiamo come Volontà, istinto desiderio . Poiché il nostro corpo non è altro che la manifestazione dei nostri desideri. Ad esempio l'apparato digerente non è altro che l'aspetto fenomenico della volontà di nutrirsi, mentre l'apparato sessuale non è altro che la manifestazione fenomenica della volontà di accoppiarsi e di riprodursi.
Attraverso la volontà si trova la radice noumenica che è la Volontà di vivere. Questa radice accomuna tutte le cose viventi, poiché tutto ciò che vive, desidera, ma muore anche. Quindi anche gli uomini vivono "per vivere" e per mascherare questa terribile evidenza hanno postulato un Dio che conferisce un senso alla loro vita. La volontà di vivere di Schopenhauer è unica, inconscia e vera.
Inoltre secondo Schopenhauer più si sale nella scala biologica e più si soffre, perché maggiore è la consapevolezza del desiderio. Ad esempio le piante soffriranno meno degli animali, mentre l'uomo soffre di più degli animali. L'unico essere a soffrire di più di tutti è il filosofo.
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