Destra e sinistra hegeliana. La destra hegeliana era più conservatrice e vedeva nella sintesi il superamento delle contraddizioni; metteva in rilievo che tesi e antitesi pervengono ad una sintesi; mentre la sinistra (a cui appartenevano Feuerbach e Marx), insiste sull’elemento conflittuale e dinamico della dialettica (che nell’800 non è una dimostrazione deduttiva). Per la religione, nella destra, non sparisce, mentre nella sinistra sparirà e verrà assorbita dalla filosofia. Feuerbach. Il suo interesse è la religione e l’indagine intorno ad essa. Egli sosteneva che se la realtà è dialettica anche i modi di intraprendere la realtà devono essere dialettici. Il rovesciamento dei rapporti della dialettica. Egli opera questo rovesciamento perché vuole recuperare la concretezza della realtà. Egli riconosce ad Hegel l’aver messo a punto la dialettica ma sostiene che non l’ha fondata. Mentre nella realtà effettiva, l’essere si configura come il soggetto originario di cui il pensiero è il predicato, nell’idealismo avviene il contrario... Continua »