S. Agostino, Biografia E Pensiero - Appunti di Filosofia gratis Studenti.it
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Appunto di biografia; Agostino e la cultura classica, il pensiero di Agostino la ricerca della verità l'illuminazione divina il male, il peccato, la libertà, la Trinità, il problema del tempo, la città di Dio, la lotta contro il Manicheismo, la lotta cont ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da bettuska

S S. AGOSTINO BIOGRAFIA Figlio di un modesto possidente, Patrizio, funzionario dell'amministrazione romana di religione pagana, e di madre cristiana, Monica, Aurelio Agostino (354, Tagaste - 430, Ippona), nato nel 354 d.C. a Tagaste, piccola città della provincia romana della Numidia, studiò a Madaura, dove si dedicò alla retorica, ed a Cartagine, dove, non ancora ventenne ebbe un figlio, Adeodato, dalla relazione con una donna da lui abbandonata solo quindici anni dopo. Professore di eloquenza a Tagaste e a Cartagine, indirizzato alla filosofia dalla lettura dell'Hortensius di Cicerone, aderì alla setta del Manicheismo che, seguendo la teoria dei due principi opposti di Bene e di Male, approfondivano la tematica della corruzione del mondo e del male morale e cosmico; in essa intravide una credibile spiegazione scientifica dell'universo, che avrebbe seguito per nove anni. Aprì una scuola di retorica a Tagaste, e poi a Cartagine, ed affrontò il problema della sapienza predicata dai manichei, che "promettono ragione e chiedono fede". Trasferitosi a Roma, si dedicò all'insegnamento della retorica e dello scetticismo. Dal prefetto Simmaco, ottenne la nomina di professore a Milano, dove fu accolto da Ambrogio. Qui iniziò una nuova vita, insieme alla sua donna ed alla madre. Per due anni seguì le prediche di Ambrogio, e maturò la propria crisi spirituale, a causa della quale decise di rimanere catecumeno. Persuaso dalla madre Monica, rinunciò alla concubina che ritornò in Africa, rifiutò un matrimonio vantaggioso propostogli dalla madre stessa ma, trascinato dall'abitudine, ritornò al vizio. La vita di Agostino è stata una continua ricerca della verità e una continua lotta contro l'errore: era un uomo inquieto, insoddisfatto delle verità comode e consolanti. Riprese la ricerca filosofica, e la lettura di San Paolo gli rivelò Cristo e la sua grazia. Lasciata la cattedra, si ritirò a Cassiciaco (Cassago, in Brianza), dove iniziò a scrivere i Dialoghi; tornò poi a Milano, dove, la notte di Pasqua del 387, fu battezzato, dallo stesso Ambrogio, assieme al figlio Adeodato. Poco dopo il battesimo, scrisse una sorta di esame di coscienza in due libri, non portati a termine, dal titolo Soliloquia. Agostino era un uomo colto, insegnante di retorica e, pur leggendo poco, scrisse più di cento libri, tra cui le Confessioni, una raccolta di argomenti vari ma fondamentali per la sua crescita morale. Decise, quindi, di tornare in Africa, ma ad Ostia gli morì la madre, che l'aveva costantemente seguito e che ebbe non piccola parte nella sua evoluzione verso il cristianesimo. Nel 391, recatosi ad Ippona fu, per acclamazione popolare, ordinato sacerdote dal vescovo Valerio, di cui divenne coadiutore, che lo consacrò poi vescovo, nominandolo suo successore. Svolse un'intensissima attività pastorale e di studio fino alla morte, continuando la predicazione, le discussioni pubbliche, gli innumerevoli scritti, ma specialmente le polemiche contro manichei, donatisti e pelagia Continua »

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