Il problema della ricerca filosofica cartesiana è la definizione di un nuovo metodo di ricerca e di indagine che sia il più possibile obbiettivo e certo, in grado di non commettere più errori. Le recenti rivoluzioni scientifiche avevano imposto la necessità di trovare un nuovo metodo di indagine che non fosse quello aristotelico, un metodo che si adattasse ai bisogni della scienza moderna, più rigorosa e sperimentale. Per questo Cartesio viene riconosciuto tra i fondatori della filosofia moderna, da Cartesio parte infatti quella critica dei metodi di indagine classici (propri della scienza e della filosofia greca e aristotelica), dalla quale si intende partire per rifondare la scienza, nel suo significato forte di tecnica che ricerca il vero e l'incontrovertibile. Troppi errori, ad esempio, erano stati commessi da Aristotele e dai suoi successori in ambito fisico-cosmologico, come attestano scienziati moderni quali Copernico, Keplero, Galileo e Newton, si impose quindi la necessità di iniziare una critica della stessa filosofia, per accertare quali fossero stati gli errori di metodo che portarono alla formulazione di tesi sbagliate. Continua »