Conoscenza e felicità

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Discussione filosofia a partire dal libro di Aldous Huxley sul rapporto tra conoscenza e felicità in forma dialogica. Ben fatto. (5 pg – formato word) (0 pagine formato doc)

Conoscenza e Felicità: Conoscenza e Felicità: "Mondo nuovo, ritorno al mondo nuovo" di Aldous Huxley: C i troviamo a contatto con una realtà profondamente diversa dalla nostra: le persone vengono create in serie di gemelli identici dalla ? alla ?? a ogni classe sociale corrisponde un determinato lavoro, e ogni elemento della scala gerarchica viene psicologicamente influenzato fin dalla nascita ad amare solo ciò che gli spetta. Per esempio i γ lavorano nelle miniere, e sono condizionati affinché non amino i fiori, poiché questo genererebbe l'amore verso la natura, che li porterebbe a non apprezzare il loro ambiente di lavoro e di conseguenza a non lavorare volentieri. In questo modo la gente desidera solo ciò che può avere, e viene sempre soddisfatta in ogni suo desiderio. A partire da quello sessuale fino a quello di sostanze stupefacenti, Infatti questa gente ingerisce il SOMA una droga sintetica che è la chiave della loro tranquillità psicofisica. Tutti sono al sicuro, non sono mai malati, non hanno paura della morte, sono serenamente ignoranti della passione e della vecchiaia, non sono ingombrati da padri e da madri, non hanno spose figli e amanti che procurino loro emozioni violente; sono condizionati in tal modo che praticamente non possono fare a meno di condursi come si deve. A: Questo è il segreto della felicità e della virtù: amare ciò che si deve amare. Ogni condizionamento mira a ciò: fare in modo che la gente ami la sua inevitabile destinazione sociale. B: Amare ciò che si deve amare… La felicità non può essere condizionata…..non si può comandare a qualcuno di essere felice….. A: Questa è però la mia società, quello che ho creato io….qui è tutto perfetto… Non si può fare a meno di essere felici… Non è forse proprio questo a cui ogni essere vivente aspira? Qualcosa di DURATURO e PERENNE inalterabile da agenti esterni, senza imprevisti……. B: Senza mai provare delle vere emozioni……Felicità a comando. A: Ma le emozioni non provocano sempre felicità. Anzi quelle più forti fanno spesso perdere il senso della realtà, e possono procurarti guai. Sì, è vero, nella mia società non provi emozioni, ma hai la perenne certezza che non hai bisogno di provarle perché ti viene dato tutto quello di cui hai bisogno, e quindi sei felice. B: Ma non sai perché, perché se hai sempre tutto, non proverai mai la nostalgia, la mancanza di qualcosa, e allora senza l'opposto come puoi apprezzare la tua condizione? Come puoi sapere se tutto quello che hai è giusto? Non ti chiedi mai se possa esistere qualcosa di diverso? A: Citando la parola mancanza parli di dolore, e il dolore non è felicità. Qui non avrai mai bisogno di chiederti perché, in quanto ti porrai solo domande alle quali potrai avere risposte. Qual è dunque la ragione che ti può spingere a scegliere una vita di dolore e incertezze invece di una vita serena? B: Il voler trovare se stessi, da te, nel tuo mondo io esisterei perch