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Appunti su “La concezione dell’uomo in Freud alla luce dell’antropologia” di L. Binswanger. (3pg. file.doc) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da laura

Appunti su “Eros e civiltà” di Herbert Marcuse Appunti su “La concezione dell'uomo in Freud alla luce dell'antropologia” di L. Binswanger L'IDEA DELL'UOMO IN FREUD ALLA LUCE DELL'ANTROPOLOGIA L'idea che domina l'attività dell'uomo la troviamo nella sua concezione dell'uomo. Per Freud si tratta dell'idea scientifica dell'homo natura, dell'uomo come natura, cioè come essere naturale. Per Freud l'opera scientifica ha la possibilità di scoprire qualcosa sulla realtà del mondo. Anche la scienza contiene un mysterium tremendum, gli istinti. Secondo Freud tutti devono sopportare la vita se vogliamo prepararci alla morte. La vita diviene sopportabile solo se si attribuisce maggiore importanza alla veridicità e soprattutto alla veridicità di fronte alla morte. Freud ha sempre visto nel male il principio d'essere del bene, nella volontà di distruzione delle tendenze sadistiche dell'uomo il principio d'essere della bontà. Si contrappone così ad Agostino e Fichte e si pone sulla stessa traiettoria di Schelling, Nietzsche….Il bene per Freud è solo una forza negativa che limita, che rimuove e non ha azione positiva. Tutte le trasformazioni degli istinti egoistici in istinti sociali (da cattivi a buoni) avvengono secondo Freud attraverso la coercizione. La traiettoria di tutto questo sviluppo consiste nell'internalizzazione della costrizione esterne tramite il Super-Io. Homo natura: istinto di vita, soddisfazione del piacere, inibizione a causa della coercizione o della pressione della società. Il neonato non è un uomo reale, ma un'idea, una tabula rasa. Con l'idea dell'homo natura si può operare non solo sul piano scientifico, ma anche su quello pratico: con essa si può fare qualcosa, cioè guarire. Freud mira sempre al suo strumento intellettuale, cioè al metodo. L'elemento più importante è costituito dagli istinti dell'organismo. La conoscenza delle scienze naturali è preterita come quella della storia; mentre però lo storico si chiede come sono state realmente le cose, il naturalista si domanda come le cose sono divenute quello che sono. Ogni volta che Freud parla di conoscenza del mondo egli intende questa modalità naturalistica. La storicità della sessualità è importante nella costruzione della storia interiore, che appunto è determinata dal nostro rapporto con gli altri. In questo senso la fame e la sete non sono forze che formano la storia. La fame ha un potere livellatore all'aumento della frustrazione di un istinto corrisponde un aumento della sua importanza psichica ovvero del suo valore psichico. Il nucleo generativo dell'homo natura di Nietzsche si pone sullo stesso piano di quello di Freud: si attribuisce alla corporeità il potere sovrano di determinare ciò che l'uomo è nel fondamento del suo essere. Nonostante che tra il corpo e lo spirito (la volontà) compaia l'anima, in Nietzsche l'esperienza e in Freud l'apparato psichico pure ciò non vuole dire che la corporeità non viene posta come base motivazionale nell'inter Continua »

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