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Il pensiero di Marx, il confronto con Feuerbach e l'idea del comunismo. (file.doc, 11 pag) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da leor82lex

MARX MARX Per Marx il soggetto del momento dialettico non è lo spirito, ma la materia. Questa materia, però, non è quella di tipo meccanicistico: Marx è materialista, ma non meccanicista. La materia è quel principio vivente e intelligente che produce l'uomo e quindi anche la sua intelligenza e la sua coscienza. Per Marx, dunque, non si può conoscere la materia studiando la sua realizzazione nell'uomo e nella storia: l' intelletto separante (spiegare il più a partire dal meno) è per Marx un modo sbagliato di procedere. Il capitalismo è appunto un prodotto dell'intelletto separante. Natura - Uomo - Natura Uomo - Natura - Uomo L'uomo e la natura sono due prodotti della materia, e solo in apparenza uomo e natura, certe volte, sono in conflitto tra loro. L'uomo non è altro che lo strumento attraverso cui la natura si rinnova. Quasi tutti gli animali sono capaci di modificare il mondo (la formica e l'ape), ma l'uomo è capace di progettare queste modifiche; per questo il peggior architetto è migliore della migliore delle api. Ciò che fa l'uomo, comunque, non è una violenza nei confronti della natura: uomo e natura in realtà non sono in conflitto. Mentre in Hegel la storia è chiusa e si arriva ad un punto in cui ogni contraddizione si risolve definitivamente, Marx considera la storia aperta, non è più un circolo chiuso, bensì una specie di spirale infinita che ricorda un po' Fichte; per Marx le contraddizioni si possono superare, ma non si arriva mai ad un punto in cui non si ha nessuna contraddizione; la risoluzione delle contraddizioni odierne consisterebbe nella realizzazione della società comunista, ma Marx dice che, una volta realizzata, ci potrebbero essere ulteriori contraddizioni, che i filosofi futuri dovranno risolvere. L'economia regola il movimento dialettico della natura. Il rapporto tra uomo e natura è indicato da Marx con il termine lavoro, o produzione; produrre significa creare e distruggere, modificare, progredire: è la produzione che muove il mondo. [Natura - Uomo - Natura] è il rapporto dialettico di base; quando l'uomo lavora, innesca un ulteriore processo di tesi antitesi e sintesi. Forze produttive - Rapporti di produzione - Forze produttive Le forze produttive sono tutte quelle forze che vengono impiegate nella produzione; l'uomo è la forza produttiva per eccellenza. Queste forze si devono organizzare, e lo fanno attraverso i rapporti di produzione, che sono i modi attraverso cui l'uomo organizza il lavoro. Le forze produttive sono come un bambino che ha freddo, i rapporti di produzione 1 sono come un vestito che lo ripara. Ma il bambino cresce, e quindi il vestito a lungo andare non è più adeguato. Le forze produttive si organizzano attraverso rapporti di produzione, ma l'uomo non è statico, quindi dopo un po' di tempo questi rapporti di produzione diventano delle gabbie, in quanto inadeguati, e quindi non risultano più utili ma dannosi, e vanno sostituiti con una forma di organizzazione più evoluta. Il sistema feudale, in Europ Continua »

TAG: natura PERSONE: karl marx, carl marx, hegel
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