TESTO BREVE CAP. 4. I PRIMI SISTEMI DI FISICA: L'ORDINE DELLA NATURA LETTURE INTRODUTTIVE: NASCITA E MORTE DELLE COSE SIGNIFICANO SEMPLICEMENTE MESCOLANZA E SEPARAZIONE DEI LORO COMPONENTI DA EMPEDOCLE: ...Non vi è nascita di nessuna delle cose / mortali, né fine alcuna di morte funesta, / ma solo mescolanza e separazione di cose mescolate, / ma il nome di nascita, per queste cose, è usato dagli uomini (fr. 8). ...Da ciò che infatti non è, è impossibile che nasca, /ed è cosa irrealizzabile e non udita che l'ente si distrugga... (fr. 12) DA ANASSAGORA: Del nascere e del perire i greci non hanno una giusta concezione, perché nessuna cosa nasce né perisce, ma da cose esistenti ogni cosa si compone e si separa. E così dovrebbe propriamente chiamarsi il nascere comporsi e il perire separarsi (fr. 17). DA DIOGENE LAERZIO (SU DEMOCRITO): Le sue [di Democrito] dottrine sono queste: principi di tutte le cose sono gli atomi e il vuoto, e tutto il resto è opinione soggettiva; vi sono infiniti mondi, i quali sono generati e corruttibili; nulla viene dal non essere, nulla può perire e dissolversi nel non essere. E gli atomi sono infiniti (...) e si muovono nell'universo aggirandosi vorticosamente e in tal modo generano tutti i composti, fuoco, acqua, aria, terra; poiché anche questi sono dei complessi di particolari atomi: i quali invece non sono né scomponibili, né alterabili appunto per la loro solidità. §. 1. Lo sviluppo della prosa e dell'atteggiamento scientifico nel V secolo Sulla base degli sviluppi culturali precedenti della Ionia e della Magna Grecia, nel V secolo l'atteggiamento razionalistico si diffonde e si radica sempre più nelle diverse aree del mondo greco; in altre parole, l'indagine razionale e critica viene sempre più chiaramente rivendicando la sua autonomia dal mito e dalla tradizione. Come vedremo meglio nel prossimo capitolo, Atene sta diventando il principale centro di attrazione degli intellettuali di spirito scientifico e razionalistico, in essa attratti dalla presenza di un pubblico, oltre che ricco, anche aperto e colto. In effetti, da un lato essa è il primo centro commerciale e navale del mondo greco, e dall'altro i suoi cittadini amano il dibattito e sono aperti alle idee nuove ed antitradizionali, in particolare a partire dai tempi della riforma democratica di Clistene (507 a. C.). La gloriosa vittoria ateniese contro i Persiani a Salamina (480) aveva poi contribuito al prestigio e all'influenza della città. La massima fioritura si avrà infine sotto il governo di Pericle (442-429), che accorda un'aperta protezione a fisici, retori, storici, sofisti ed artisti. DIFFUSIONE DELL'ATTEGGIAMENTO RAZIONALISTICO NEL PERIODO DEL MASSIMO SPLENDORE DI ATENE Troviamo in questo favorevole ambiente Erodoto di Alicarnasso (485-430), geografo e viaggiatore, considerato il fondatore della storiografia (cfr. cap. 5), Anassagora di Clazomene (496-428 circa), filosofo, fisico, astronomo e ricercatore sperimentale, Protagora di Abdera (490-410 cir Continua »