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Excursus storico circa le teorie sulla formazione dello stato attraverso i maggiori autori di filosofia politica. (22 pag - formato word ) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da svedese

Il Giardino dei Pensieri - Studi di storia della Filosofia Carla Maria FabianiL'origine dello StatoUn percorso da Platone a Marx[Vedi anche Percorsi, Stato, Platone, Aristotele, Agostino, Machiavelli, Hobbes, Locke, Rousseau, Hegel, Marx]   1. Platone Il maestro di Platone, Socrate, rappresentò per lui non solo un esempio di sapienza e di ricerca teorica della verità, attraverso il continuo dialogare, ma anche un esempio morale e politico di comportamento nei confronti della comunità, della polis e del potere. Fin dall'inizio della sua ricerca teorica, Platone si avvicina alla filosofia intesa socraticamente come scienza non solo teoretica - ricerca della verità - ma anche pratica e morale - come scienza del bene e del male - ; il piano puramente teorico del pensiero, del ragionamento, della discussione intorno alla verità delle cose viene tenuto insieme a quello del comportamento morale, del rapporto politico fra il cittadino e la polis, fra l'individuo e la comunità. La ricerca della verità è, per Socrate, consapevolezza di ciò che è bene e di ciò che è male; ricerca che avviene in un contesto di rapporti umani, politici e sociali, quale era quello della polis (Atene) nel corso del V secolo a. C. La vicenda umana e filosofica di Socrate si conclude tragicamente, come si sa, nel 399 a.C. con la condanna a morte del filosofo, il quale, fedele ai propri princìpi, pur non riconoscendosi colpevole di fronte ai giudici - colpevole di tradire la religione olimpica e di deviare i giovani dalla tradizione - accetta e porta di persona a termine la propria condanna bevendo la cicuta. L'esempio socratico costituisce per Platone un punto di partenza per il suo successivo percorso filosofico che si distaccherà, a un certo punto, dalla concezione della dialettica che aveva Socrate approdando a quella "dottrina delle idee" che, invece di eliminare l'esigenza filosofica di interrogarsi sulla verità, accentuerà la necessità, da parte di chi ricerca il vero, di percorrere un cammino di conoscenza verso quelle forme o idee delle cose (éidos o idéa in greco) che, non sconosciute all'animo umano, debbono però essere faticosamente riportate alla memoria. Socrate costituisce un fondamentale punto di partenza anche per la riflessione e l'attività politica di Platone, il quale, dopo la morte del maestro, si recherà in Sicilia a Siracusa, presso la corte del tiranno Dionigi il Vecchio, con il fine di realizzare, fuori d'Atene (la città che aveva condannato il più sapiente fra gli uomini), uno stato in cui potere politico e filosofia fossero organicamente uniti. La forte delusione, per altro ripetuta in altri due successivi viaggi, che seguì all'incontro e al tentativo di collaborazione col tiranno, spinse Platone, tornato ad Atene, da una parte a fondare nel 387 a.C. l'Accademia, alla quale si dedicò per circa 20 anni, e dall'altra ad occuparsi in modo prevalentemente teorico dei problemi e delle questioni politiche. Nei primi dialoghi (Gorgia, Menone) del secondo perio Continua »

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