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Tesina breve sul pensiero di Senofane e Parmenide. (file.doc, 2 pag) ( formato doc)

VOTO: Appunto inviato da claia

Cap IV Il pensiero dell'essere Senofane di Colofonie e la ricerca di Dio Le opere di Senofane. La critica a Omero e ad Esiodo Senofane nacque a Colofone introno al 565 a.C. verso i 25 anni emigrò nelle Colonia Italiche, in Italia Meridionale e in Sicilia e continuò a viaggiare fino a tardissima età, cantando come aedo le sue composizioni, le più importanti sono: La fondazione di Colofone; La colonizzazione di Elea; Sulla natura. Il tema centrale sviluppato nei carmi di Senofane è costituito soprattutto dalla critica di quella concezione che Omero ed Esiodo dannagli Dei. A loro hanno attribuito tutto quanto presso gli uomini è oggetto di vergogna e di rimprovero: rubare, fare adulteri, ingannarsi reciprocamente. Senofane critica Omero ed Esiodo perché i due poeti hanno sbagliato nel rappresentare gli dei come gli uomini e, in più, nell'attribuzione di forme fisiche e di sentimenti umani alla figure divine). Al che Senofane obietta che, se gli animali avessero le mani e potessero effigiare gli Dei, li farebbero in forma di animali. Così come gli Etiopi che sono neri e camusi rappresentano i loro Dei “neri e camusi”. Il Dio-Uno di Senofane A tali dei immortali, passionali, capricciosi, troppo umani Senofane oppone il suo Dio. Aristotele dice di lui:” Senofane guardando l'universo l'universo nella sua interezza dice che l'uno è Dio”. A questo Dio-tutto si rapportano gli altri frammenti, che ne esaltano le qualità. “Uno, dio tra gli dei e tra gli uomini il più grande né per aspetto simile ai mortali né per intelligenza.” Questo è il dio-cosmo di Senofane, strettamente legato al pensiero che diventa la sua dote primaria, la più pura, la più comprensiva, la più bella. Parmenide e l'essere Il poema “Sulla natura” Parmenide nacque vero la fine del Vi sec. A.C. probabilmente nel 520 a Elea, dove fondò la sua scuola detta “Eleatica” e dove morì verso la metà del V sec, nel 440 a.C. Secondo la tradizione dette le leggi ai suoi concittadini e scrisse in versi un'opera intitolata Sulla natura divisa in due parti. La prima trattava della verità, la seconda dell'opinione. La critica parmenidea dei pensatori precedenti Parmenide nota che tutti, sia pure in modo diverso, avevano negativizzato l'essere: i milesi parlando di nascita e di morte, i pitagorici esaltando i contrari, Eraclito allacciando in un unico gruppo essere-non essere. Parmenide si chiedeva con quale diritto questi filosofi avevano negativizzato l'essere. Il pensiero che pensa le cose le pensa in quanto sono “essere, non pensa mai ciò che non “è”. Per Parmenide l'elemento primordiale è un elemento “metafisico” che si può cogliere solo con l'intelligenza, ( la metafisica è una scienza che studia gli aspetti più profondi e comuni a tutte le cose. Il pensiero e l'essere. Il logos è la via dell'essere Il pensiero, nel suo tendere alle cose, per farle sue,per conoscerle, segue una via diversa da quella dei sensi. Continua »

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