Platone E La Sua Concezione Dell'anima - Appunti di Filosofia gratis Studenti.it

Platone e la sua concezione dell'anima: Piccola esposizione riguardante l'invisibilità dell'anima, la sua superiorità rispetto al corpo e la concezione del filosofo secondo Platone (1 pagine formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da pallavolo4ever

Secondo Platone, la realtà si divide in due parti. Una parte è rappresentata dal mondo sensibile, in cui tutto scorre e di cui possiamo ottenere una conoscenza approssimativa attraverso i sensi, l’altra invece è costituita dal mondo delle idee, eterne e immutabili, che possiamo conoscere usando la ragione. Allo stesso modo anche l’uomo è formato da due parti: abbiamo un corpo legato al mondo sensibile che scorre come ogni cosa di questo mondo; ma abbiamo anche un’anima immortale che può contemplare il mondo delle idee. L'anima soltanto conosce le idee, e seguendo la teoria de "il simile conosce il simile", come le idee sono invisibili, anche l'anima lo è, all'incontrario del corpo che è visibile e immerso nel mondo sensibile. Inoltre per essere veramente “libera” l’anima deve svincolarsi dalla prigionia del corpo che viene sentito come incompleto e insignificante. L’anima è principio di vita per sè stessa e per il corpo, mentre quest’ultimo senza l’anima sarebbe inanimato. L’anima è il soggetto della conoscenza e conosce veramente quando interrompe i contatti con il corpo, ossia dopo la morte. Il corpo è dunque solo sorgente d’illusione e d’orrore, a causa dei sensi. Perciò l’anima deve purificarsi dal corpo mediante la conoscenza e aspirare a separarsi definitivamente da esso dopo la morte. Continua »

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