IL PROBLEMA DEL METODO: IL PROBLEMA DEL METODO: BACONE-GALILEO-CARTESIO La cosiddetta rivoluzione scientifica, preparata nel cinquecento dagli scienziati rinascimentali e dalle ricerche di maghi e alchimisti, riceve una notevole accelerazione nel passaggio da cinquecento a seicento; molteplici scoperte e invenzioni trasformano profondamente le conoscenze tradizionali sul mondo e le possibilità di intervenire su di esso. Ma quello che maggiormente caratterizza la rivoluzione scientifica è il nuovo concetto di scienza che si fa strada,grazie alle riflessioni dei filosofi scienziati come Bacone, Galilei e Cartesio. La novità più importante che riguarda il campo scientifico,di cui queste tre illustri personalità furono maestri, fu il cambiamento del metodo: si passò infatti da uno studio della natura fondato sull'autorità degli autori classici a uno studio diretto sulla natura . Procedeva soprattutto tramite l'induzione e presentava le teorie scientifiche più come ipotesi da convalidare che non il frutto di argomentazioni necessarie a partire da principi dati per assoluti. In questo contesto ben si inserisce Bacone che applica gli stessi procedimenti al metodo filosofico,egli riconosce nel metodo una pars destruens e una pars construens. La pars destruens è dedicata a sgombrare la mente umana dai vari “idola” ovvero quei preconcetti ed errori che le impediscono il contatto immediato con la natura in cui l'uomo si trovava nella situazione originaria. Gli idola presenti nella nostra mente sono quattro: idola specus,ovvero i pregiudizi dell'uomo in quanto singoli, gli idola tribus ovvero i pregiudizi della razza umana, gli idola fori o del linguaggio e gli idola teatri ovvero il fidarsi dogmaticamente degli altri. La pars construens baconiana si compone invece del cosiddetto metodo dei tabulati (introduce con questo un rudimentale metodo di statistica). Partendo infatti dalla domanda “che cos'è…” tenta di darsi una risposta attraverso quattro momenti (tabulae): presentiae,absentiae,graduum,vindemiatio o formulazione di ipotesi dopo di che passa alla instantia crucis ovvero la trasformazione del fenomeno analizzato in legge. Nonostante questo il metodo di Bacone presenta dei limiti, innanzitutto in quanto la domanda non ha valore scientifico,poi perchè il filosofo ignora il linguaggio matematico, ma anche dei pregi poiché formula un nuovo tipo di linguaggio,quello induttivo/sperimentale che pur rimanendo a livello solo formale costituirà la base dei metodi galileiani e cartesiani. Il metodo baconiano viene poi ripreso e notevolmente ampliato da Galileo Galilei al quale spetta il merito di aver per primo inventato e applicato il metodo scientifico della fisica moderna, aprendo in questo modo a notevoli scoperte nel campo dello studio della natura e in quello della tecnica. La rivoluzione scientifica,in vario modo preparata dagli scienziati rinascimentali e di cui Bacone più di ogni altro seppe intuire le conseguenze cultura Continua »