LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA La nascita della scienza è un evento profondamente innovatore nella storia dell'uomo. Quella che si suole denominare “Rivoluzione scientifica” è convenzionalmente datata tra la seconda metà del 1500, con la diffusione delle idee di Copernico, e la fine del 1600, che vide l'affermazione delle leggi di Newton. Dalla Rivoluzione scientifica nasce una nuova concezione della natura e delle scienza. La natura è vista come un ordine oggettivo basato su un rapporto di causa-effetto : essa, dal punto di vista scientifico, non è altro che un insieme di leggi. Dalla conoscenza delle leggi della natura scaturisce la scienza, che è un sapere matematico basato sull'osservazione e sulla verifica sperimentale delle ipotesi. La Rivoluzione scientifica non si sviluppa nel nella, ma in un preciso contesto storico che vede la nascita di Stati nazionali e il consolidarsi della civiltà borghese. Di fronte alla necessità di eserciti con un più adeguato armamento, di costruire argini, di solcare oceani, di lavorare le stoffe, gli artigiani tradizionali devono necessariamente appellarsi a studiosi con più approfondite nozioni di matematica, metallurgia, architettura. Si crea così il legame tra scienza e tecnica. Infatti, anche se diverse scoperte non sono nate per rispondere ad una necessità, ma solo per un bisogno di conoscenza o per un'intuizione, poi sono state comunque utilizzate in campo pratico. Per affermarsi la scienza ha dovuto combattere una storica battaglia soprattutto contro la tradizione culturale e la Chiesa: la prima si sentiva minacciata dalla scienza, che contrapponeva all'auctoritas del passato la forza dell'esperienza e della verifica; la seconda vedeva invece crollare molte certezze, come ad esempio la teoria geocentrica dell'universo. La Rivoluzione Scientifica comincia con la Rivoluzione astronomica. L'universo degli antichi, con la terra al centro (geocentrismo) era unico (in quanto considerato l'unico universo esistente), limitato (dalle stelle fisse e dal primo mobile) e quindi finito. Copernico, invece, giunge alla convinzione di un sistema eliocentrico, con al centro il Sole, attorno al quale ruotano tutti i pianeti, Terra compresa. Con Keplero e le sue tre leggi , poi, si scopre che i pianeti descrivono intorno al Sole orbite ellittiche, e non circolari. Un secondo momento della Rivoluzione astronomica vede la diffusione delle idee di Giordano Bruno. La sua visione del cosmo, che non deriva da osservazioni astronomiche o da calcoli matematici, bensì da un'intuizione alimentata dal copernicanesimo, ammette la presenza di infiniti mondi. Egli infatti si chiede : Se la Terra è un pianeta che gira intorno al Sole, le stelle che si vedono in cielo non potrebbero essere dei soli circondati da rispettivi pianeti? Ed è proprio dopo le conclusioni di Bruno che la Chiesa interviene mettendo all'indice la opere di Copernico (1616) e iniziando un duro scontro con Galileo Galilei. Infatti Continua »
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