STORIA E UMANITA' Renata Viti Cavaliere
Prologo- la considerazione umanistica della storia.
Nell'opera di Croce "filosofia e storiografia" si traccia il profilo del nuovo filosofo storico.
La concezione umanistica di Croce affida alla filosofia due compiti:
1-la formazione della coscienza morale che deve individuare il nesso della storia con l'umanità e che vieta di trarsi fuori dal mondo
2-ripensare l'umano nella storia e attraverso di essa
La storia umanistica si libera dalla schiavitù della necessità naturale e dall'arbitrio della trascendenza.
Nella prima parte si considera il rapporto tra storia e umanità, particolare e universale, nella parte seconda si propongono alcuni esempi di discussione d'ispirazione crociata.
I-Dal positivismo alla storia.
Storia e narrazione
Gli scritti crociani degli inizi ci consentiranno di comprendere gli sviluppi successivi delle teorie del filosofo, essi sono influenzati da:
1-gli studi del maestro Labriola, attraverso la cui mediazione Croce aveva incontrato Hegel e da cui riprende la tesi che la storia è racconto dei fatti,
2- dal clima culturale positivistico del secondo 800 del quale aveva ereditato l'istanza antimetafisica, respingendo lo scientismo.
Il primo scritto preso in considerazione è "La storia ridotta sotto il concetto generale dell'arte" del 1893* in cui Croce si trova dinanzi ad un bivio: scegliere tra un filosofare sulla storia (tipica di ogni metafisica storica come l'heghelismo) e un filosofare con la storia. Egli scelse questo secondo tipo di filosofare e lo fondò su basi estetiche, sostenendo la tesi che suscitò molte polemiche, secondo la quale la storia è molto più affine all'arte che non alla scienza. La connessione tra arte e storia si maturò nel confronto con Hegel, sia per Hegel che per Croce l'arte è la rappresentazione sensibile dell'idea, cioè una concretizzazione dell'universale e non mera percezione del particolare come la storia.
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