Lo scopo di questo libro non è un analisi approfondita dei comportamenti sessuali delle società occidentali, di come le persone abbiano fatto l' amore o come sia stato impedito loro di farlo,ma come questi comportamenti siano divenuti oggetti di sapere:
come la sessualità, nei suoi risvolti religiosi, medici, pedagogici, familiari e sociali si sia sviluppata e abbia influito sugli individui.
Foucault ritiene che uno degli errori principali condotti nel decifrare i rapporti tra SAPERE, POTERE e SESSO sia stato quello di incentrare l' analisi sulla nozione di repressione senza inserire quest' ultima in un contesto più ampio e complesso, più globale.
La sessualità in quest' opera è soltanto un pretesto per indagare in che modo, nelle società occidentali moderne ( il testo risale al 1977 e quindi potremmo parlare , se non di una situazione contemporanea di una molto vicina a quella in cui ci troviamo attualmente ) la produzione di discorsi a cui si è attribuito un valore di verità sia legata ai vari meccanismi ed istituzioni di potere.
CAPITOLO I
NOIALTRI VITTORIANI
Fino all inizio del XVII secolo c' era ancora una certa libertà riguardo ai discorsi e alle pratiche sessuali ,che si riflettevano su ogni ambito della vita quitidiana: dai discorsi diretti e senza vergogna, agli abiti che lasciavano intravedere corpi disinvolti e senza falsi pudori ai gesti espliciti, da cui trapelavano codici del volgare e dell' osceno piuttosto elastici; un periodo in cui la sessualità veniva vissuta liberamente alla luce del sole, per venire invece, pochi anni dopo, segregata nell'oscurità dell' ambito famigliare. Intorno al sesso cala il silenzio e la coppia legittima diviene l'unica detentrice di legittimità e verità; diviene un modello da prendere ad esempio,l' unica intorno alla quale si possa sostenere un discorso riguardante il sesso, ma sempre finalizzato alla procreazione.
La camera dei genitori è l' unico luogo in cui la sessualità venga riconosciuta. Ciò che evade da questi ambiti viene eliminato, rifiutato, messo a tacere, fuori da ogni legge e da ogni norma morale tanto da rendere impossibile anche solo parlarne. Ognuno rispetta il silenzio intorno al sesso come se intorno ad esso non ci fosse niente da dire, da vedere, da sapere. Secondo Foucault proprio qui risiede la differenza tra la repressione e la normale legge penale: nell ' ingiunzione di silenzio.
Gli unici posti in cui sono concesse forme di sessualità illegittime è appunto dove ognuno può fingere di non vedere e di non sapere, in luoghi "a parte" in cui le imposizioni della società non possono entrare ma da cui nemmeno le trasgressioni possono uscire: i cosiddetti "luoghi di tolleranza". La casa chiusa e la casa di cura ( definiti "altri vittoriani"), la prostituta e il suo cliente, lo psichiatra con la sua isterica...dove tutto avviene in sordina ,dove il triplice decreto di divieto, di inesistenza e di mutismo che sta alla base del puritanesimo che regna all' esterno non può giungere.
Freud ci spiega, anche se con circospezione, che la repressione, a partire dall' età classica, è stata il legame fondamentale tra POTERE, SAPERE e SESSUALITA'. Di esso ci si può liberare solo a condizione di trasgredire le leggi e di rimuovere i divieti proprio perchè anche il più piccolo frammento di verità e sotto il dominio politico.
Continua »