Innanzitutto bisogna distinguere la condizione di rischio dalla condizione di incertezza: nella prima possono essere attribuite, ai vari risultati, determinate probabilità per poi prendere le decisioni economiche; nella seconda situazione, nonostante le informazioni che si possono avere, non si può attribuire nessun tipo di probabilità. Gli elementi da considerare per la valutazione del rischio sono tre: 1. variabilità: rappresenta l’ampiezza della distribuzione di probabilità del prezzi futuri attesi; infatti, un titolo è tanto più rischioso quando i prezzi relativi mostrano andamenti oscillanti e erratici. per questa ragione si può affermare che ad una maggiore variabilità corrisponde un maggior rischio. Per la misurazione di quest’ultimo vengono utilizzati degli indici di dispersione (varianza, scarto quadratico medio) che consentono di attribuire una probabilità ad ogni perdita possibile. 2. tempo: è il periodo nel quale si prevede di detenere lo strumento finanziario; più aumento il tempo e più aumenta il rischio ma in misura progressivamente minore. Continua »