La temperatura

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La temperatura è una grandezza fisica fondamentale che interviene nella descrizione dei fenomeni termici e che viene definita operativamente mediante un criterio di misura. (2 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

SPECIALE MATURITA' 2017

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Untitled Temperatura Grandezza fisica che caratterizza lo stato termico di un corpo o di un sistema termodinamico e che trae origine dalle sensazioni di caldo e di freddo. Temperatura assoluta, scala della temperatura definita mediante un gas perfetto o un ciclo termodinamico reversibile. (Lo zero di questa scala coincide con lo zero assoluto.) La temperatura è una grandezza fisica fondamentale che interviene nella descrizione dei fenomeni termici e che viene definita operativamente mediante un criterio di misura. Per comune esperienza si sa che un corpo caldo e uno freddo posti a contatto tra loro e isolati dagli altri corpi appaiono, dopo un certo tempo, ugualmente caldi; questo fenomeno è dovuto a una cessione di calore dal corpo più caldo a quello più freddo che si arresta quando i due corpi raggiungono uno stato di equilibrio, detto equilibrio termico. Due corpi in equilibrio termico tra loro si dicono nello stesso stato termico. Si può pensare di ordinare idealmente i corpi in base al loro stato termico in modo che ogni corpo sia più caldo del corpo che lo precede (cioè possa cedergli spontaneamente una quantità di calore). Per ottenere una valutazione più precisa dello stato termico di un corpo occorre associare a esso un numero che rappresenti la misura di una grandezza fisica che caratterizza lo stato termico, detta per definizione temperatura. Uno stesso corpo può assumere ovviamente diversi stati termici: basta infatti metterlo a contatto con corpi in stati termici diversi. Si osserva sperimentalmente che di solito un corpo quando passa da uno stato termico più freddo a uno più caldo aumenta il proprio volume; si può allora assumere il valore di questa dilatazione come misura della differenza di temperatura tra i due stati termici. Utilizzando un corpo come campione e ponendolo successivamente in equilibrio termico con diversi corpi si può ottenere una misura della differenza tra gli stati termici in cui questi corpi si trovano: naturalmente occorre che il corpo campione abbia una massa molto minore di quella dei corpi in esame per evitare che l'operazione di misura alteri sensibilmente lo stato termico del corpo. In pratica si procede nel modo seguente: il corpo campione, o sostanza termometrica (per es. mercurio), contenuto in un recipiente di forma cilindrica (termometro), viene posto in equilibrio con due stati termici ben individuati e facilmente riproducibili a cui si attribuiscono due determinati valori della temperatura (temperatura di riferimento): per es. si associa il valore 0 della temperatura allo stato termico del ghiaccio fondente e il valore 100 allo stato termico dell'acqua bollente a pressione normale. In corrispondenza di questi due stati termici la colonna di mercurio raggiunge due diversi livelli. Dividendo in cento parti uguali (gradi Celsius o centigradi) l'intervallo compreso tra questi due livelli e prolungando la suddivisione al di sopra e al di sotto delle temperature di riferimento si costruisce così una sc