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Elettricità - Relazione e verifica delle leggi e su esperienze: Relazione di fisica su Elettricità: leggi di ohm, ponte di Wheatstone, collegamento di amperometro e voltmetro e funzionamento di un Diodo - word, 11 pagina/e ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da redrose

Relazione di Fisica di Diana Chiuri Relazione di Fisica di Diana Chiuri Data: 28/01/2000 Obiettivo: verifica delle leggi di Ohm. Materiale: Strumenti di misura: Voltmetro, che rileva la differenza di potenziale agli estremi della resistenza; Amperometro che misura l'intensità di corrente che fluisce all'interno del circuito; Trasformatore raddrizzatore, che riduce la corrente di rete da 220 V a una corrente variabile da 4 a 12 V, trasformandola da alternata in continua; Basetta: sistema di resistenze, formato da una base di legno su cui sono fissati fili di materiale conduttore di diversa lunghezza e sezione, collegati al circuito con dei morsetti. Strumentazione: Dobbiamo assicurarci di avere una portata adeguata: per l'Amperometro la fissiamo di massimo 1 A, valore che l'intensità di corrente non supererà, per il Voltmetro di 30 V, poiché il massimo valore della differenza di potenziale fornito dal generatore è 12V. Purtroppo la lettura del potenziale sarà piuttosto soggettiva e quindi suscettibile di errore perché la scala di lettura è diversa da quella dell'Amperometro e necessita di approssimazione. L'esperimento si è articolato in due fasi. I FASE (verifica I legge di Ohm) Nella prima fase abbiamo proceduto al calcolo indiretto della resistenza cambiando via via il valore del potenziale fornito dal generatore, registrando i valori segnati dagli strumenti. Abbiamo fatto una prima prova, ma abbiamo notato che c'era una grande caduta di tensione e una grande oscillazione nei valori della resistenza, infatti abbiamo stilato la seguente tabella: La caduta di tensione non dipendeva dal generatore, infatti abbiamo verificato che in uscita c'era una differenza di potenziale di 4V, mentre se ne leggevano solo 2,9 sull'Amperometro, quindi l'errore era dovuto alla resistenza interna dello strumento. Abbiamo perciò eseguito un'altra prova, dove i valori registrati sono risultati più stabili, infatti: Abbiamo quindi verificato che la resistenza è una caratteristica del conduttore usato, non dipende dalla differenza di potenziale o dall'intensità di corrente che lo attraversa, è infatti stata calcolata applicando la formula inversa della I legge di Ohm: ?V =R*I => R = ?V/I L'esperimento può quindi considerarsi riuscito. II FASE (verifica II legge di Ohm) Obiettivo: calcolo indiretto della resistività Materiale: Fili conduttori di diversa sezione e lunghezza Amperometro collegato in serie al circuito Voltmetro collegato in parallelo al circuito Procedimento: La seconda legge di Ohm afferma che ogni materiale ha come propria caratteristica, una certa capacità di opporsi al passaggio di corrente, e questa viene definita RESISTIVITA' . Per calcolarla basta considerare le caratteristiche fisiche del conduttore in questione, seguendo la stessa legge do Ohm che afferma R=?*l/S. Abbiamo eseguito diverse prove: In un caso modificando successivamente la lunghezza del conduttore ma lasciandone fissa la sezione Nel secondo caso fissando la lunghezza e variando la s Continua »

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