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Esperienza di Joule: Relazione su un esperimento di laboratorio di fisica relativo alla verifica della costante di Joule. (5 pagine formato doc)

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RELAZIONE DI FISICA RELAZIONE DI FISICA SULLA COSTANTE DI JOULE ESPERIENZA DI LABORATORIO E VERIFICA DELLA COSTANTE Esperienza di Laboratorio del 08/02/2006 Mammoliti Enrico 4°L 14/02/2006 OBIETTIVI DELL'ESPERIENZA Cercheremo di dimostrare tramite questa esperienza in laboratorio l'esistenza e la validità della costante di Joule (4,186), un numero puro che identifica il rapporto fra Lavoro di una macchina fornito da noi e il calore scambiato. CENNI STORICI Fisico, ha formulato la teoria dinamica del calore con una serie di esperimenti ben progettati ed attentamente eseguiti. Dei quattro uomini i cui nomi sono usualmente associati allo sviluppo del primo principio della termodinamica - Mayer, Rumford, Helmholtz e Joule - Joule fu il vero fisico sperimentale. Fu il suo dedicarsi costantemente alla conferma sperimentale del principio di conservazione dell'energia che alla fine convinse i suoi contemporanei della validità universale di quel principio. James Prescott Joule nacque nel 1818 a Salford vicino a Manchester in Inghilterra da un ricco proprietario di una fabbrica di birra. Studiò in casa e per tre anni ebbe come insegnante l'eminente chimico John Dalton, allora settantenne. Dalton trasmise a Joule il suo grande amore per la scienza e la sua passione per ben fondati dati numerici sui quali basare le leggi e le teorie scientifiche. Sfortunatamente Joule studiò poco la matematica e questo gli impedì, negli ultimi anni della sua vita, di dare ancora più significativi contributi alla fisica. Joule non esercitò alcuna reale professione e alcun lavoro ad eccezione della sua cooperazione nella fabbrica del padre. Fino al 1854, anno in cui questa fabbrica fu venduta, Joule vi lavorò e vi fece i suoi esperimenti durante il tempo libero. Dopo il 1854, egli ebbe il tempo ed il denaro per continuare i suoi esperimenti di fisica in un laboratorio che si era costruito a casa sua. Più tardi Joule ebbe difficoltà finanziarie e fu necessario che gli venisse dato dalla regina Vittoria un sussidio governativo perché egli potesse continuare le sue ricerche. Durante gli anni dal 1837 al 1847 Joule dedicò tutto il suo tempo disponibile ad una varietà di esperimenti sulla trasformazione di varie forme di energia - meccanica, elettrica, chimica - in calore. Costruì dei termometri in grado di misurare temperature con la sensibilità di 1/200 di grado Fahrenheit e questo dette al suo lavoro una precisione non ottenuta da altri fisici fino a quel tempo. Nel 1840 propose per la prima volta la formula Q / t = I2 · R per la potenza con la quale veniva generato calore da una corrente elettrica "I" che percorre un filo di resistenza "R". Questa formule viene ora chiamata Legge di Joule. Nel giugno del 1847 Joule presentò una memoria ad un meeting della British Association in Oxford che riportava il più accurato valore sperimentale dell'equivalente meccanico del calore (equivalente di Joule) mai ottenuto fino a quel tempo. I colleghi di Joule sonnecchiavano ed erano disinter Continua »

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