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Lartigue è nato nel 1894 a Courbevoise, in Francia. (2 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da ladyguitarist

Anche l'uso della macchina fotografica é vissuto come una sorta di gioco. Quando ancora gran parte della fotografia lavorava con apparecchi abbastanza voluminosi, col cavalletto e con tempi di preparazione molto lenti, LARTIGUE inizia, con questo sguardo da bambino, ad operare con pose relativamente veloci, spesso su soggetti in movimento, creando quasi una "sfida" (la cugina che sta saltando sulle scale bloccata a mezzaria, la tata che gioca con un pallone, i primi esperimenti di volo con aereoplani rudimentali o il Gran Premio di Francia con le sue automobili e ancora il gatto che salta, e altri avvenimenti sportivi). Evidentemente si tratta di una trascrizione che implica già una modalità di rapporto con il mondo di chi appartiene ad una determinata classe sociale (nel suo caso borghese) e che coglie in questo “tempo”, inteso come un fluire inarrestabile, gli istanti, alcuni istanti particolari e li blocca. E’ interessante leggere alcuni scritti di Henri Bergson (filosofo francese 1859-1941), che, a pochi anni di distanza, ha scritto molte riflessioni sul tempo e sull'intuizione. Bergson torna spesso a parlar del Tempo come di un fluire inarrestabile, di una modificazione continua. Egli prende di tanto in tanto delle vedute quasi istantanee sulla mobilità indivisa del reale ottenendo così delle sensazioni e delle idee. Con ciò egli sostituisce al continuo il discontinuo, alla mobilità la stabilità, alla tendenza in via di cambiamento i punti fissi che segnano la direzione del cambiamento e della tendenza, e descrive in questo qualcosa che è estremamente vicino alla fotografia.. Continua »

PERSONE: henri bergson
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