tesi Introduzione Il presente elaborato si propone di approfondire il tema della tutela della buona fede nella disciplina comunitaria delle clausole abusive nei contratti del consumatore al fine di verificare quale contributo l'attività comunitaria possa apportare alla costruzione di un diritto europeo dei contratti fondato su valori comuni di giustizia contrattuale, quali l'equità e la buona fede. A tal fine vengono esposte le varie posizioni espresse dalla dottrina in merito all'interpretazione dell'art.3 della direttiva e, rilevati i punti di maggior divario, si tenta una ricostruzione del significato di tale disposizione alla luce dei contributi in materia di buona fede, equità, abuso del diritto, visti sotto il particolare punto di vista del loro utilizzo per la tutela delle parti deboli di fronte all'esercizio di cd.poteri privati. Vengono richiamate le recenti elaborazioni in merito al concetto di abuso del diritto, fondato su un giudizio di proporzionalità tra gli interessi contrapposti (tra vantaggio conseguito e danno prodotto), inteso come mezzo di bilanciamento che consente al giudice di decidere in modo equo in merito al contenuto contrattuale; i contributi della cd.dottrina dei poteri privati, che ha esteso concetti tipici del processo amministrativo, quali quello di procedimento e di interesse legittimo, al fine di sindacare l'eccesso di potere nell'esercizio del diritto; l'apporto delle ricostruzioni del ruolo della buona fede nella soluzione dei conflitti tra le parti negoziali, come canone per giudicare il carattere abusivo di un atto, come fondamento di un principio generale dei rapporti interprivati ; i recenti orientamenti in tema di unconscionability e di equality in the exchange emersi in ambito anglosassone. L'esposizione della tesi segue lo schema seguente. Nel primo capitolo, al fine di inquadrare il problema nel più generale contesto delle politiche comunitarie del mercato e dei consumatori, la trattazione del tema viene preceduta da una breve premessa storica, in cui si vengono riepilogate le principali fasi dell'evoluzione delle politiche a favore dei consumatori che hanno preceduto l'emanazione della direttiva CEE n.93/13. Segue una sintetica esposizione del contenuto della direttiva. Nel secondo capitolo sono esposte le varie interpretazioni possibili dell'espressione “malgrado buona fede” di cui all'art.3.della dir.93/13. Nel terzo capitolo si tenta una ricognizione sia in senso storico, facendo riferimento ai lavori preparatori della direttiva nonché delle normativa di attuazione nei principali Stati, sia in senso comparatistico, facendo riferimento al dibattito già svolto negli ordinamenti che sono stati presi a modello dalla direttiva CEE nella formulazione dell'art.3, di elementi argomentativi su cui fondare la scelta tra le diverse interpretazioni dell'art.3 proposte dalla dottrina. Nel quarto capitolo, premesso un breve richiamo alle critiche rivolte a ciascuna tesi interpretativa, si procede all Continua »