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Tesi di laurea di Margherita Zoboli in Economia e Commercio con il titolo "La vendita al di fori dei locali commerciali". Cinque parole chiave della tesi: Vendita a domicilio; Vendita a distanza; Consumatore; Tutela; Recesso. (file.doc, 62 pag) ( formato doc)

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Matricola n Matricola n. 1100061195 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA Corso di laurea in Giurisprudenza LA VENDITA AL DI FUORI DEI LOCALI COMMERCIALI Cinque parole chiave: Vendita a domicilio - Vendita a distanza - Consumatore - Tutela - Recesso Tesi di laurea in: Istituzioni di Diritto Privato Relatore Presentata da Prof. Michele Sesta Margherita Zoboli Sessione I Anno Accademico 2000/2001 INTRODUZIONE L'attuazione di nuovi metodi di fabbricazione, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e l'apparizione di nuovi sistemi di vendita hanno determinato negli ultimi decenni l'aumento della produzione e dell'offerta di un'ingente varietà di beni e di servizi, nonché il mutamento delle pratiche commerciali e delle condizioni contrattuali. Quantunque tale situazione offra indubbi vantaggi per il consumatore, quest'ultimo non è più in grado di svolgere pienamente, quale utente del mercato, la propria funzione di equilibrio, trovandosi sovente oggetto di operazioni commerciali non ortodosse e di pressioni da parte di gruppi di produzione e di distribuzione estremamente organizzati. Ciò ha reso necessario approntare, sia a livello comunitario che nazionale, una serie di interventi normativi al fine di meglio informare il consumatore sui suoi diritti e di tutelarlo da possibili pratiche commerciali abusive. Nel settore dei contratti negoziati fuori dai locali dell'impresa il primo di tali interventi è rappresentato dalla direttiva n. 85/577/CEE, il cui scopo principale è quello di proteggere il consumatore nei rapporti contrattuali che nascono fuori dai locali commerciali, garantendogli il diritto irrinunciabile di recedere dal contratto mediante comunicazione inviata al commerciante entro 7 giorni dalla stipula del contratto stesso. A fronte di tale diritto, viene posto a carico del commerciante l'obbligo di informare per iscritto il consumatore sull'esistenza del diritto di recesso. Nel nostro ordinamento i contenuti della direttiva sono stati recepiti con il d.lg. 15 gennaio 1992 n. 50, attraverso il quale l'ambito di applicazione dei principi della direttiva è stato esteso anche ad altre ipotesi di contratti conclusi a distanza, come le televendite e le vendite concluse con l'ausilio di strumenti informatici o telematici. Gli effetti negativi, derivanti dall'adozione da parte dei Paesi comunitari di differenti se non contrastanti disposizioni in tema di tutela del consumatore nei contratti a distanza, hanno portato all'emanazione della direttiva 20 maggio 1997 n. 97/7/CE, la quale ha creato un sistema omogeneo di protezione dei consumatori nei contratti di tale tipo. L'emanazione di tale direttiva si è rivelata salutare per il nostro ordinamento, in quanto ha permesso di colmare le lacune che il nostro ordinamento presentava in materia. L'Italia ha adempiuto al proprio obbligo di recepimento tramite l'emanazione del d.lg 22 maggio 1999 n.185. Il decreto riprende, tranne per qualche importante eccezione, i principi contenuti n Continua »

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