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Tesi sulla Formazione e reputazione nella narrativa di Anne Bronte.(134pag -formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da

Alas FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA CORSO DI LAUREA IN LINGUE E LETTERATURE STRANIERE Indice Capitolo primo. Anne Brontė: la donna e l'autore Quale professione per le donne ?, 5; Anne Brontė e il germe della scrittura, 12; Esperienze di vita, 20; La scrittura come trasgressione, 36; “The language of My Inmost Heart”: scrittura femminile e travestimento, 46. Capitolo secondo. Romanzo di formazione: Teoria del genere e scrittura femminile Nascita e sviluppo del Romanzo di formazione o Bildungsroman, 59; Romanzo o Fiaba ?, 65; Il Romanzo al Femminile, 78. Capitolo terzo. Agnes Grey: il Bildungsroman “All true histories contain instruction”, 90; “An Alien among Strangers”: alienazione, introspezione e crescita di una governante, 96; L'importanza della famiglia nel processo formativo di Agnes, 110; A Selfhood Sufficient: il matrimonio in Agnes Grey, 126. Capitolo quarto. The Tenant of Wildfell Hall: l'identitą nascosta. `Wholesome truths' versus `soft nonsense', 135; “The Fair Unknown”: Helen Huntingdon e la sua battaglia contro il vizio, 141; The `Angel in the House': ideologia domestica, fra adesione e distanza, 147; Reputazione e Interpretazione in The Tenant of Wildfell Hall, 155. Capitolo 1 Alas ! A woman that attempts the pen, Such an intruder on the rights of men, Such a presumptuous Creature, is esteem'd The fault can by no vertue be redeem'd Anne Finch 1 - Quale professione per le donne ? La formazione di Anne, la pił piccola delle sorelle Brontė, come scrittrice avvenne in un periodo coincidente con la nascita di una profonda problematica sociale sorta in epoca vittoriana, sul ruolo femminile nella famiglia. Nell'ottocento infatti la donna poteva godere di una sua importante collocazione soltanto nell'ambito familiare: al suo interno veniva considerata come una regina, l'angelo del focolare (Angel in the House). Questa concezione della donna era talmente ben inserita nel pensiero comune, da diventare spesso oggetto, trama, nei romanzi del tempo. Gli scrittori proponevano appunto donne che incarnavano valori materni tipicamente femminili, in netto contrasto con le ormai consolidate caratteristiche maschili: quali l'aggressivitą e la competitivitą. Da sempre, e quindi anche nel diciannovesimo secolo, nella narrativa e nella vita sociale era radicata la tendenza ad esaltare il ruolo fondamentale della donna nell'ambito familiare, (di fatto perņ segregata in casa), riuscendo spesso a farle apparire positiva una realtą che invece le imponeva molte rinunce e limitazioni. La societą non aveva nessun riguardo nei suoi confronti: non era protetta, e in modo particolare tutelata da eventuali soprusi o difficoltą. La scrittrice Elisabeth Langland, in un suo lavoro: Anne Brontė. The Other One, ha messo in evidenza proprio questa situazione: “Women had no legal status; they were non-persons under law. A woman stood in relationship to her husband as did her children, entirely dependent on his will, r Continua »

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