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Temi: La nascita della radiofonia italiana e il regime, La radio liberata, La rottura del Monopolio, La nuova radiofonia nel digitale, Bibliografia - word, 202 pagine, 230mila caratteri ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da geo

Indice Indice Introduzione Dalla galena al bit: l'evoluzione di un modello comunicativo secondo la curva E.P.S. Pag. 4 Cap1: La nascita della radiofonia italiana e il regime. 1.1: Gli anni dell'URI: una radio d'élite. Pag.17 1.2: L'Eiar,la voce del padrone. Pag. 28 1.3: La prima guerra d'opinione. Pag. 37 Cap.2: La radio liberata. 2.1: La RAI, la radio pubblica in Italia. Pag. 60 2.2: La radio al banco del referendum istituzionale. Pag. 68 2.3: L'avvento della televisione, l'occhio magico. Pag 78 2.4: Gli anni del transistor, la radio si fa piccola. Pag. 87 Cap.3: La rottura del Monopolio. 3.1: I cento fiori della radiofonia privata. Pag. 95 3.2: I privati alla conquista del livello nazionale: segmentazione del mercato e radio di flusso. Pag.109 3.3: Il “Piano per la radio” del 1990: la fine di un complesso di inferiorità. Pag.119 Cap.4: La nuova radiofonia nel digitale 4.1: Digitalizzazione, integrazione, multimedialità, interattività, vecchi e nuovi media a confronto. Pag.124 4.2: La radiofonia classica nel web e Golem: l'ibrido polimediale. Pag.141 4.3: Il caso di radio freeB92. Pag.164 4.5: Come creare una web radio personale. Pag.174 Bibliografia Libri e riviste: Pag.190 Percorsi in rete: Pag.197 INTRODUZIONE Dalla galena al bit: la rottura di un rapporto asimmetrico Oltre cento anni fa Guglielmo Marconi dimostrò che esisteva la possibilità di trasmettere un segnale a distanza utilizzando una versione rielaborata del trasmettitore di Hertz. Da allora le innovazioni tecnologiche nel campo delle comunicazioni di massa sono cresciute a livello esponenziale. Nonostante ciò il concetto tecnologico legato alla radiofonia, ovvero l'utilizzo della propagazione delle onde elettromagnetiche attraverso l'etere per la codifica e trasmissione di segnali acustici, ha continuato a coesistere con gli altri mezzi di comunicazione (intesi nel loro più ampio senso, ovvero come supporti tecnologici utilizzati per trasmettere segnali di informazione). E' possibile parlare di coesistenza poiché è stato dimostrato che esiste una legge naturale dello sviluppo di tutti i media; si tratta della cosiddetta “curva E-P-S.” , la quale descrive l'andamento sinusoidale tipico della dinamica di penetrazione dei prodotti nei mercati. La curva E-P-S. illustra, nel caso dei media, l'evoluzione della diffusione (penetrazione dei mercati) del mezzo e delle sue modalità comunicative. Il punto di partenza coincide con un livello di fruizione esclusivamente elitario (E), dove solo una ristretta parte dell'universo dei possibili utenti (di solito culturalmente progredita ed economicamente abbiente), possiede la tecnologia e il know-how necessario per rendersi disponibili al consumo dei messaggi veicolati dal nuovo mezzo. Il superamento delle barriere economiche, tecnologiche e culturali porta al secondo stadio della curva dell'evoluzione dei media, quello di diffusione popolare (P) in cui sono prevalentemente le logiche di mercato a dettare sia gli standard Continua »

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