In qualsiasi storia naturale della specie umana, il linguaggio compare sempre come una caratteristica predominante.
Un linguaggio comune immette i membri di una comunità in una rete di condivisione di informazioni che ha poteri collettivi formidabili.
Il linguaggio è così fittamente intessuto dell'esperienza umana che immaginare una vita senza di esso è quasi impossibile.
Circa 35 anni fa è nata una nuova scienza: chiamata oggi scienza cognitiva o cognitivismo, essa si serve degli strumenti della psicologia, dell'informatica, della linguistica, della filosofia e della neurobiologia per spiegare il funzionamento dell'intelligenza umana.
Le recenti scoperte sulle capacità linguistiche hanno implicazioni rivoluzionarie per la nostra comprensione del linguaggio e del suo ruolo nell'esistenza umana, e per la ns. visione dell'umanità stessa.
Il linguaggio è un pezzo a sé del corredo biologico del nostro cervello. Il linguaggio è un'abilità complessa e specializzata, che si sviluppa spontaneamente nel bambino senza sforzo conscio od istruzione formale, che viene usato senza la coscienza della sua struttura logica, che è qualitativamente lo stesso in ogni individuo e che è distinto da capacità + generali come l'elaborare informazioni od il comportarsi in modo intelligente.
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