MAGNITUDINE APPARENTE E ASSOLUTA
La diversa luminosità delle stelle, sin dall'antichità, ha suggerito la suddivisione delle stelle. Infatti già con Ipparco, e poi con Tolomeo, le stelle erano state suddivise in sei classi di grandezza in ordine decrescente di luminosità. Attualmente non si utilizza più il termine grandezza ma magnitudine e la magnitudine apparente di una stella, che né rappresenta la luminosità, viene misurata attraverso fotometri fotoelettrici. Tra ogni classe di magnitudine vi è una differenza di luminosità di 2,5 volte. Infatti, come dice la legge Psicofisica di Fechner, quando la magnitudine apparente aumenta in successione aritmetica, la luminosità aumenta in progressione geometrica.
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