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LA COSTA AZZURRA: riviera più famosa d'Europa, un lussureggiante giardino affacciato sul mare, è la Costa Azzurra dei nobili di ieri e dei divi di oggi, delle spiagge dorate e delle rocce color fuoco... (4 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da rosyap

E' la riviera più famosa d'Europa, un lussureggiante giardino affacciato sul mare, è la Costa Azzurra dei nobili di ieri e dei divi di oggi, delle spiagge dorate e delle rocce color fuoco, dei casinò e delle eleganti promenade, dei borghi dell'interno dove il profumo del mare si confonde con quello del timo e della lavanda..." così comincia un numero monografico di Meridiani dedicato alla Costa Azzurra e alle sue bellezze. Ma chi ci è stato sa che qualsiasi descrizione di questo tratto di costa che va da Mentone a St Tropez è del tutto insufficiente; è infatti impossibile trasmettere lo spirito di questi luoghi e la vitalità da cui essi sono animati durante tutto l'arco dell'anno. “L e mani sporche di terriccio bianco si aggrappano on sicurezza ad ogni fenditura della roccia. Schegge di pietra scivolano in basso, fino a scomparire. Intorno, le raffiche di mistral, che sibila e urla da nord-ovest, il profumo dell'acqua marina in lontananza le grida dei gabbiani che volteggiano sfruttando le correnti. Più vicino, il battito del cuore. Ancora pochi metri e il biancore accecante della roccia lascerà il posto al cielo azzurro e ai verdi pini marittimi. Sicuro e svelto, il free-climer si arrampica lungo la parete irregolare che si innalza vertiginosamente a strapiombo sul mare. L'acqua, sotto, è verde, blu e nera. Per 400 metri gli abili movimenti dello scalatore, delicati come quelli di una danza, rendono omaggio alle scogliere bianche e al vento impetuoso. Arrampicarsi a mani nude sulla roccia significa sentirsi parte della natura e rispettarla, scoprire i propri limiti, le proprie paure, il proprio corpo in movimento. Significa conoscere ciò che si ha dentro, la propria umiltà e la presunzione, comunque, di farcela. Poi si arriva in cima con la sensazione di dominare il mondo e l'avventura diventa impresa e scoperta. In Provenza, tra le Bocche del Rodano nella baia di Marsiglia e i litorali che si estendono fino a Cassis. La costa è frastagliata: altissimi coni di roccia calcarea, candida e farinosa, si affacciano su un mare cristallino e profondo. Sono le calanques, i calanchi, i giganteschi scogli imperfetti che si estendono per 20 chilometri, isolotti rocciosi dall'aspetto misterioso e selvaggio. In alcuni punti sono interrotti da antiche valli scolpite nella roccia da erosioni millenarie, dodici in tutto. Come fiordi che penetrano nel mare, hanno forme bizzarre ricche di guglie, anfratti, grotte e fessure. All'interno, dove finisce il fiordo, minuscole spiagge nascoste e baie naturali offrono approdo ai marinai. Sormiou, En-Vau, Port Piu e Morgiou sono le insenature naturali più spettacolari e conosciute e si addentrano nella terra portando con sé l'intenso profumo del Mediterraneo e dei pini silvestri. Infinite punte rocciose, come enormi stalagmiti e colonne calcaree, escono dall'acqua trasparente, i cui colori fanno risaltare le sfumature e i riflessi delle rocce: il blu, lo smeraldo, il turchese e il bianco, miracolosamente puri, invo Continua »

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