LA TERRA NEL SISTEMA SOLARE
Gli studiosi antichi avevano una concezione Geocentrica del mondo. Essi ritenevano che la Terra fosse immobile al centro del sistema planetario e che attorno ad essa ruotassero tutti gli altri corpi celesti.
Aristotele l'immaginò avvolta da una serie di sfere concentriche: in quelle interne risiedevano l'atmosfera, l'aria, l'acqua, il fuoco e l'etere. In quelle più esterne si disponevano i sette pianeti allora conosciuti, le stelle fisse ed un'entità divina.
Ulteriori contributi a questo modello furono portati da Tolomeo che riconobbe che i pianeti sono dotati di movimenti con durata variabile dall'uno all'alto.
Nel secolo XVI si affermò invece la concezione Eliocentrica per opera del polacco Copernico, il quale dimostrò che al centro del sistema planetario c'è il Sole e non la Terra. Questa teoria venne confermata dalle osservazioni astronomiche di Galileo Galilei.
I popoli primitivi avevano idee piuttosto fantasiose riguardo la forma della Terra: i Greci la credevano un disco piatto circondato dall'Oceano, il centro della Terra lo si faceva coincidere con l'attuale Sicilia.
Solo nel VII secolo la scuola filosofica di Pitagora ipotizzò che la Terra dovesse essere sferica. Tale intuizione fu confortata da varie argomentazioni: l'ombra circolare proiettata dalla Terra sulla Luna durante le eclissi, il fatto che il Sole non illumina contemporaneamente tutta la Terra (come accadrebbe se fosse piatta).
Tuttavia solo verso la fine del XV secolo con il viaggio di Cristoforo Colombo si ebbe una conferma inconfutabile della sfericità della Terra.
In realtà la Terra non è perfettamente sferica; essa per effetto del moto di rotazione intorno al suo asse e per la forza centrifuga che ne deriva, presenta un leggero schiacciamento ai poli ed un lieve rigonfiamento all'Equatore. In sostanza può considerarsi come un ellissoide di rotazione.
Però neppure l'ellissoide può esprimere la vera forma della Terra, poiché la sua superficie non è liscia, ma fortemente accidentata per la presenza di alte montagne e profonde fosse oceaniche. Lo stesso Equatore non risulta del tutto circolare ed il Polo Sud dista dal centro della erra un po' meno rispetto al Polo Nord. La terra è stata perciò assimilata ad un geoide, che ha come caratteristica quella di essere perpendicolare in ogni punto alla direzione del filo di piombo.
La differenza che esiste tra il raggio maggiore (equatoriale) e quello minore (polare) si chiama schiacciamento polare e corrisponde ad appena 21.5 km. Essa è piuttosto irrilevante rispetto alla dimensione complessiva della Terra.
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