Affidamento ai minori: Appunti di seminario sull'affidamento dei minori nei suoi sviluppi. (file word, n.pag. 10) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da ciciu

Affidamento dei minori Affidamento dei minori PROVVEDIMENTI CHE VENGONO ADOTTATI NEI RIGUARDI DELLA PROLE NELL'AMBITO DI SEPARAZIONE E DIVORZIO. Quando si parla di provvedimenti relativi alla prole non è opportuno distinguere tra provvedimenti che vengono adottati durante la vita fisiologica della coppia, ovvero la costanza di matrimonio o la convivenza more uxorio, e fasi, invece, patologiche quali la separazione e il divorzio. Questa unitarietà prende le mosse dal fatto che il giudice, ogni qualvolta debba pronunciare un provvedimento di protezione della prole minorenne, deve seguire come criterio guida sempre l'interesse della prole; poi specificato anche nelle convenzioni internazionali come prevalente o esclusivo interesse della prole. Questa nozione ha fatto ingresso nel nostro ordinamento nella legge del `77 che disciplina l'adozione poi modificata sulla scia di dichiarazioni di stampo internazionale. La nozione di “interesse della prole” concretizza una clausola generale, quindi ha un contenuto variabile rimesso alla discrezionalità del giudice, per cui è difficile da definire ma non impossibile. Da quando questa nozione è entrato nel nostro ordinamento c'è stata un'evoluzione radicale dell'approccio metodologico ad essa e questa linea evolutiva si è sviluppata principalmente su due direttive: dall'astratto al concreto (o dal generale al relativo) dal negativo al positivo. 1) Dall'astratto al concreto In passato si percorreva, per avvicinarsi a questa nozione d'interesse del minore, la via delle PREDETERMINAZIONI ASTRATTE. Ovvero in via aprioristica si diceva: ”è conforme all'interesse del minore questo?”. Es.: è rispondente all'interesse del minore stare con il genitore più facoltoso? E' più rispondente che il minore stia con il genitore cui non si può addebitare la colpa di un'eventuale crisi coniugale? E' rispondente all'interesse del minore vedere i nonni, o non vederli? Ben presto si è capito però che questa via era espressione di una logica generalizzante e quindi astrattizzante, che soprattutto in questa materia doveva essere abbandonata subito. Adesso la moderna civilistica afferma che questa logica va abbandonata in tutto il campo del diritto civile, ma a maggior ragione già allora si percepiva che doveva essere accantonata ove si trattasse di protezione del minore. Quest'evoluzione ha preso il via dall'85 in poi, anche se ci sono state sentenze della Cassazione già nell'80 in cui la Corte ha ammonito tutti gli operatori giuridici esortandoli a valutare l'interesse concreto del minore nel rispetto della peculiarità e della specificità di ogni persona. L'introduzione della Carta Costituzionale è stata fondamentale per accentuare questa sensibilità alla individualità della persona. La dottrina ha immediatamente percepito questa evoluzione e, soprattutto nell'ambito dei criteri che in passato erano stati elaborati circa l'affidamento della prole all'esito di separazione e divorzio, gli effetti si sono subito Continua »

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