Appunti sui fatti illeciti: Appunti sui fatti illeciti.(Documento Word, 3 pag.) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da crivi

I FATTI ILLECITI I FATTI ILLECITI La regola fondamentale della disciplina della responsabilità da atto illecito è prevista dall'art.2043c.c.: “qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”. Il codice del 1942 ha codificato il principio “nessuna responsabilità senza colpa”: il fatto dal quale deriva il danno ingiusto, infatti, deve essere connotato da dolo o da colpa. Illecito civile è il fatto lesivo di interessi giuridicamente protetti nella vita di relazione. Gli atti illeciti sono fonte di obbligazione, in quanto da essi deriva l'obbligo del risarcimento dei danni a carico del loro autore. Il fatto dannoso può essere causato da un comportamento positivo o omissivo solo, però, quando colui che lo ha commesso aveva il dovere giuridico di agire ma non l'ha fatto. La struttura dell'atto illecito consiste di numerosi elementi o presupposti. L'assenza anche di uno di essi esclude che si configuri la responsabilità ex art.2043c.c.Gli elementi costitutivi dell'illecito sono : COLPA, DOLO, RISCHIO Con l'art.2043, è stato codificato il principio “nessuna responsabilità senza colpa”: la colpa è il principale criterio d'imputazione della responsabilità Il dolo è l'intenzionalità del fatto illecito. Requisiti specifici del dolo sono : 1) la volontarietà del fatto; 2) la consapevolezza delle sue conseguenze dannose; 3) la consapevolezza dell'ingiustizia del danno. La colpa è la deficienza dello sforzo diligente dovuto nei rapporti della vita di relazione ( nozione obiettiva di colpa si desume dal semplice raffronto tra comportamento richiesto e comportamento effettivamente tenuto dall'agente). La colpa consiste nella negligenza, imprudenza, imperizia ovvero nell'inosservanza di regole o norme di condotta. La colpa è, dunque, assenza di diligenza. La colpa professionale è la colpa propria di chi esercita una professione : in base all'art.1223c.c., se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di particolari difficoltà, il professionista risponde solo in caso di dolo o colpa grave mentre è esentato dalla responsabilità per colpa lieve. In tutti gli altri casi, invece, la sua diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata (art.1176,comma2): la diligenza richiesta è qualificata dalla professionalità. Tra i criteri di imputazione della responsabilità, parte della dottrina ha elaborato il principio del rischio d'impresa. Il rischio può essere definito come l'eventualità di danni derivati da una determinata attività. E' tipico quello che inerisce al normale svolgimento dell'attività. Alla teoria del rischi si muovono critiche ma infondate. IMPUTABILITA' Presupposto della responsabilità extracontrattuale è la capacità di intendere e volere. Costituiscono esimenti all'imputazione dell'illecito: incapacità di intendere e di volere : in base all'art.2046, non risponde delle conseguenze del fatto dannoso ch Continua »

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