L'IMPRESA E IL MERCATO L'IMPRESA E IL MERCATO Economia di mercato e libertà di concorrenza. La libertà economica è il cardine del nostro sistema economico, contrapposto ai paesi con economie pianificate, dove ogni decisione discrezionale spetta ad organi centrali. Invece nel sistema economico libero la decentralizzazione arriva fino ai singoli consumatori ed i singoli produttori di beni e di servizi. Motore indispensabile alla realizzazione del mercato perfetto di Jevons è la concorrenza, che tra l'altro permette l'esclusione dal mercato degli imprenditori extra-marginali, adoperandosi dunque come elemento selettivo degli operatori economici, per cui i rimanenti operatori dell'offerta per sopravvivere devono abbassare il prezzo dell'offerta vicino ai costi di produzione. Si nota che tuttavia a concorrenza non deve essere considerata quella dell'articolo 2595 codice civile che è fine ultimo e sacrosanto del sistema, comunque giustificato dall'epoca di stesura, ma deve essere considerata come quella del dettame costituzionale 41, che sottomette l'arricchimento individuale che potrebbe derivare dalla concorrenza non controllata ai più generali principi del rispetto dell'utilità sociale, per cui lo stato controlla la concorrenza con leggi ordinari per evitare la discriminazione sia della domanda che dell'offerta . Ancora al comma terzo del 41 c'è a chiave per interpretare il nostro sistema economico, infatti colla dicitura l'attività economica pubblica e privata può essere indirizzata e coordinata ai fini sociali si comprende che abbiamo nel nostro sistema il principio dell'economia mista. Si lascia sempre in ottemperanza a questa parte della norma, attività decisionale riguardo l'economia agli organi dello stato, da qui la l. 48/67 costitutrice del C.I.P.E . Anche se inizialmente paradossale, il culmine della libertà economica si trova nel vietare in mano a privati alcune imprese di interesse pubblico generale, infatti l'articolo 43 Cost. che il legislatore ordinario a titolo originario o derivativo può espropriare dietro indennizzo e destinare allo Stato o altri enti pubblici, ovvero a imprenditori particolari imprese di pubblico e generale interesse, fonti di energia e simili. Il problema ora è però riversato sulle utenze a disposizione del consumatore, infatti l'articolo 2597 che sancisce e regola il divieto di discriminazione da parte del monopolista legale niente contiene nella sua norma riguardo le modalità di esecuzione del servizio, per cui per analogia della ratio ci si rifà all'articolo 1679 riguardante la concessione di pubblico servizi di linea che contiene : l'obbligo a contrarre in funzione strutturale dell'azienda in caso di esubero di utenti l'adempimento in ordine cronologico Differente dalla esclusione di attività privata, è la limitazione del proprio servizio, giustificato dal volere impedire situazioni di vantaggio da parte di un operatore derivante dalla situazioni in cui esso si trova, la c.d. concorrenza differenziata. Le nor Continua »