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le proposizione subordinate: Descrizini di tutti i tipi di proposizioni subordinte: come vengono espresse, ecc... (10 pagine formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da florencia90

LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE LE SUBORDINATE AVVERBIALI [Temporali]     [Causali]     [Finali]      [Consecutive]     [Condizionali]     [Concessive]      [Avversative] [Comparative]     [Modali]     [Strumentali]     [Esclusive]     [Eccettuative]     [Limitative]     [Aggiuntive] Le subordinate avverbiali arricchiscono la reggente, svolgendo la stessa funzione dei complementi indiretti e degli avverbi.Restaurando il palazzo è stato scoperto un affrescoDurante il restauro del palazzo è stato scoperto un affresco. LE SUBORDINATE TEMPORALI Inizio modulo [Temporali]     [Causali]      [Finali]     [Consecutive]     [Condizionali]     [Concessive]     [Avversative] [Comparative]     [Modali]     [Strumentali]     [Esclusive]     [Eccettuative]     [Limitative]     [Aggiuntive] Fine modulo Principale Coordinata Subordinata Ho salutato Gianni prima di partire.Le proposizioni temporali, come dice il loro nome, servono ad esprimere un rapporto di tempo. Esse rispondono infatti a una di queste domande: quando...? per quanto tempo...? da quanto tempo...? fino a quando...?Se analizziamo la proposizione temporale che figura nell'esempio, vediamo che essa è costituita di due elementi: Un certo fatto (partire). Possiamo chiamarlo fatto di riferimento. È in rapporto ad esso, difatti, che comprendiamo quando avviene il fatto indicato nella reggente, che chiamiamo fatto principale. Una certa relazione di tempo (prima di) fra il fatto principale (l'ho salutato) e il fatto di riferimento. Possiamo allora illustrare in questo modo il funzionamento della proposizione temporale: Comprendiamo chiaramente dallo schema che l'azione di salutare, nel nostro esempio, precede nel tempo l'azione di partire. Prima, dunque, si saluta, poi si parte.Dunque, la proposizione temporale serve ad indicare quando avviene il fatto presentato nella reggente, mettendolo in una certa relazione di tempo con un altro fatto, presentato nella subordinata. Nell'esempio precedente, il fatto espresso nella principale avveniva prima di quello espresso nella subordinata. Ma in altri casi, esso può avvenire contemporaneamente o dopo. Possiamo distinguere, perciò, tre fondamentali rapporti di tempo espressi dalle temporali: anteriorità.    Il fatto principale (reggente) avviene prima del fatto di riferimento (temporale). Ad esempio: Ascolta la radio prima di cenare.Per essere sicuro di trovarti di fronte a un rapporto di anteriorità, puoi provare a riscrivere le frasi che stai esaminando nel modo che segue, controllando che non cambi il senso originario: prima + subordinata temporale poi + reggente prima ascolta la radio poi cena contemporaneità.  Il fatto principale (reggente) avviene nello stesso tempo del fatto di riferimento (temporale). Ad esempio:Ascolta la radio mentre cena. Per essere sicuro di trovarti di fronte a un rapporto di contemporaneità, puoi riscrivere le frasi che stai esaminando inserendo fra reggente e subordinata temporale l'espressione nello stesso t Continua »

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