Le Sirene Nell’odissea: Un Mortale E Dolce Oblio - Appunti di Greco gratis Studenti.it
Controllo utente in corso...

Analisi e commento del brano delle sirene nell'Odissea (2 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da carol83

Le Sirene nell'Odissea: un mortale e dolce oblio Le Sirene nell'Odissea: un mortale e dolce oblio Lasciata l'isola di Eèa, Odisseo e i compagni si dirigono verso occidente grazie al vento propizio inviato dalla maga Circe per favorire la loro navigazione. Vicini all'isola delle Sirene,uccelli con la testa di donna,l'eroe rivela ai compagni le indicazioni della maga:tapperà loro le orecchie con la cera, poi essi dovranno legarlo all'albero della nave in modo che egli possa ascoltare il loro canto senza caderne vittima. Nei vv154-157 Odisseo avverte i compagni dell'utilità della conoscenza: essere consapevoli dei pericoli non serve ad evitarli ma ad affrontarli nel modo migliore facendo ricorso ai mezzi della ragione. Chi si avvicina alle sirene ??????? (“nell'ignoranza”), aveva detto Circe, va incontro a morte sicura(XII 41-46), una morte che toglie all'uomo la sua dignità. Nei vv184-191 le sirene affermano di sapere tutto ciò che accade sulla terra. Ed è proprio dalla promessa di un arricchimento conoscitivo che deriva loro quel fascino a cui gli uomini non sanno rinunciare. Il loro sapere è simile a quello delle Muse che Omero invoca a sostegno della sua memoria e delle sue conoscenze dicendo:”voi infatti siete dee, siete presenti e sapete tutto; noi poeti invece udiamo soltanto la fama e non sappiamo niente”(Iliade II vv485-486). Nell'incontro con Odisseo le Sirene sfoderano un'arma senz'altro vincente, se l'eroe non fosse saldamente legato all'albero della nave e non fosse quindi materialmente impedito a soddisfare l'irresistibile impulso ad abbandonarsi alle loro lusinghe. Esse infatti tentano di attirarlo con il canto di quelle imprese epiche che l'eroe ha vissuto in prima persona: ecco allora il ricorso ad epiteti e formule tipicamente iliadiche con lo scopo di arrivare direttamente al cuore di Odisseo. Quale fosse l'effetto prodotto su di lui dal ricordo delle vicende di Troia lo sappiamo da racconto di Demodoco (canto ottavo) che per due volte aveva provocato il pianto dell'eroe. Ma il canto delle Sirene è molto più pericoloso di questo perché non è mediato da un rituale che permette agli uomini di ricordarsi che sono uomini. Senza un contesto preciso di enunciazione infatti come un rituale religioso o un banchetto, l'epopea resta inudibile per gli uomini senza che essi si perdano. Il loro canto comporta il dolce oblio della propria esistenza, delle proprie sofferenze, ma è un oblio eccessivo, totale che porta l'uomo a dimenticare la sua condizione mortale, il bere, il mangiare e che quindi uccide. Da tale brano inoltre trapela un tema fondamentale del personaggio di Ulisse: la doppia tensione in cui si esplica il sentimento di nostalgia(da ??????=ritorno e ?????=sofferenza quindi sofferenza per il ritorno). Da un lato la tensione per il ritorno a casa, motore della vicenda, dall'altro l'impulso di viaggiare, di esplorare quindi la nostalgia per l'ignoto e per la conoscenza. Le Sirene infatti rappresentano tutto c Continua »

TAG: sirena
vedi tutti gli appunti di greco »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.00601196289062 secondi