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Appunti di Informatica riguardanti l'Intelligenza Artificiale (3 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da matey

Il processo evolutivo non considera solo ed esclusivamente l’ambito degli esseri viventi ma addirittura, a partire da questi, in particolare dall’uomo, si è arrivati a definire il concetto d’intelligenza artificiale. Le origini L'espressione "intelligenza artificiale" venne coniata per la prima volta in un seminario tenutosi nel 1956 a Dartmouth, negli Stati Uniti. In quell'occasione Marvin Minsky, uno dei fondatori della disciplina, definì l’IA come "la scienza che fa fare alle macchine cose che richiederebbero intelligenza se fossero fatte dagli uomini". Alcuni studiosi non sono d'accordo, perché considerano l’IA non una vera e propria scienza, ma un'area di ricerca tecnologica. La definizione di Minsky ha comunque il pregio di chiarire gli scopi dell'IA: costruire macchine in grado di dare prestazioni intelligenti. L’idea di costruire artefatti o automi che si comportano come uomini o animali risale addirittura all'antico Egitto. Ci è stato tramandato che venivano costruite statue di divinità azionate da congegni elementari come leve e girelle. L'abilità nel costruire automi ebbe però il suo massimo sviluppo dal Rinascimento in poi. Si racconta che Leonardo da Vinci avesse costruito un leone animato, ma il più famoso costruttore di automi fu Vaucanson che nel Settecento fabbricò un suonatore meccanico di flauto che era in grado di eseguire diversi pezzi musicali e un canarino meccanico che mangiava e digeriva. Nel Seicento si diffuse la moda dei giochi idraulici e degli automi da giardino. Fu proprio osservando gli automi idraulici nei giardini di Fontainbleau che Cartesio concepì l'idea che il corpo umano fosse una macchina. La filosofia di Cartesio, con la famosa distinzione fra res extensa e res cogitans, cioè fra il meccanicismo del corpo e la spiritualità della mente, è perfettamente compatibile con la costruzione di automi: i corpi umani e animali sono riproducibili meccanicamente, il pensiero invece appartiene alla sfera spirituale e non è pertanto riproducibile. Fu Thomas Hobbes a contestare questa concezione spiritualistica del pensiero contrapponendovi una concezione materialistica; egli affermava, infatti, che ragionare equivale a calcolare, in altre parole a fare operazioni di somma o sottrazione fra idee o nomi. L'idea che il ragionamento sia un calcolo e sia pertanto riproducibile meccanicamente, è condivisa dagli studiosi di IA. Ma per poter arrivare ai primi tentativi di realizzazione dell'IA stessa, la scienza è dovuta giungere alla costruzione dei calcolatori elettronici e ha dovuto interrogarsi sul significato del termine intelligenza. Definire in modo preciso ciò che s’intende per IA è impossibile perché bisognerebbe comprendere il significato stesso d’Intelligenza come una delle facoltà, generalmente attribuita all’uomo, sulla quale si basano le nostre capacità conoscitive. Misura dell’intelligenza Quando si parla di comportamenti intelligenti di una macchina, occorre precisare un’unità di misura del grado di in Continua »

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