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Tesina approfondita sulla gestione di un rilevatore di una lingua parlata: descrizione del software in grado di identificare la voce di un individuo. (file .doc, 45 pagine) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da filpel

I file WAV Riconoscimento vocale Indice : Pag. 3 La lingua parlata Pag. 7 Sistemi di riconoscimento Pag. 8 Come si può introdurre la voce in un calcolatore? Pag. 9 Premessa per la realizzazione del programma I file WAVE Il formato RIFF Pag. 10 Il formato audio Pag. 11 La struttura MMCKINFO Panoramica sui device audio Pag. 12 Come aprire un device per il playback Il playback Pag. 13 Descrizione programma Pag. 14 La rappresentazione grafica dei dati Descrizione funzioni essenziali Funzioni programma Pag. 16 Funzionamento Listato Pag.25 Considerazioni finali Risultati Tempi di realizzazione Pag.26 Miglioramenti Bibliografia LA LINGUA PARLATA L'apparato vocale umano può essere schematizzato come un tubo acustico in grado di variare la propria forma nel tempo eccitato da una sorgente di energia . Questo tubo acustico ha in genere la funzione di filtrante sul segnale alimentato dalla sorgente di energia , che può essere individuata nei polmoni. Questo responsabile dei suoni cosiddetti vocalizzati utilizza le corde vocali; l'apertura creata da queste è in grado di aprirsi e chiudersi a un ritmo variabile dagli 80 ai 200 periodi al secondo ,producendo così un segnale acustico periodico di forma quasi triangolare. Il segnale ,passando attraverso il tubo acustico ,viene filtrato acquistando caratteristiche spettrali determinate dalla forma assunta dal tubo acustico stesso. La sezione sagittale dell'apparato fonatorio può essere rappresentata come un tubo acustico cilindrico a sezione variabile eccitato da due diverse sorgenti; la forma del tubo varia con l'evolversi del fenomeno acustico. La sorgente periodica (individuabile nelle corde vocali ,le quali aprendosi e chiudendosi ritmicamente trasformano il flusso d'aria proveniente dai polmoni in un segnale periodico) è responsabile dei suoni vocalizzati (per esempio vocali , nasali e liquide). Un altro tipo di eccitazione è dovuto alla sorgente casuale (la turbolenza dell'aria che si crea in prossimità di una occasionale ostruzione della cavità orale genera un segnale le cui caratteristiche sono quelle del rumore bianco) responsabile dei suoni non vocalizzati . Le vocali sono suoni o FOMENI vocalizzati. Esistono però anche alcune consonanti che possono essere considerate vocalizzate. I suoni elementari o fonemi si contraddistinguono dunque dalla forma che assume il tubo acustico durante la loro produzione e dal tipo di eccitazione. Il fonema è un'astrazione teorica: non esiste come entità a sé stante. Infatti la parole sono formate da sequenze di suoni e le frasi da sequenze di parole; quindi ,nel passaggio da un suono all'altro il tubo acustico passa da una configurazione alla successiva in modo continuo ,producendo intervalli di segnale le cui caratteristiche spettrali variano in modo molto rapido(transizioni).Almeno nelle sue porzioni transitorie ,la realizzazione fisica del fonema è fortemente dipendente dal contesto fonetico in cui è inserita. Ad esempio, la /m/ nella parola amo si realizza in un segn Continua »

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