Controllo utente in corso...

Relazione Fisica 1. per la cattedra di Ing. Meccanica presso il Polit. di Torino. L’esperienza di laboratorio è articolata nel seguente modo: Scopo della relazione, strumenti, descrizione dell’esperienza, sistema di supporto pendolo, dati raccolti, consi ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da motorway

Politecnico di Torino Politecnico di Torino Corso di laurea in Ingegneria Mec./Asp. I Fisica I Laboratorio di fisica Barbati Prof. Allia Studio del moto oscillatorio di un pendolo Indice Scopo della relazione Scopo della relazione L'esperienza di laboratorio è servita per la determinazione dell'accelerazione di gravità attraverso rilevamenti sperimentali. Strumenti Durante l'esperienza di laboratorio abbiamo utilizzato i materiali forniti: Personal computer Olivetti PCS286 Software dedicato Fotocellula per la determinazione dei tempi Pendolo, costituito da una sfera di ottone sospesa ad un filo di nylon Supporto per il pendolo Descrizione dell'esperienza La sessione di laboratorio è stata aperta, come consuetudine, da una spiegazione dell'argomento trattato da parte dei coadiutori che hanno illustrato esaurientemente i fondamenti teorici della ricerca. La parte riguardante i calcoli è risultata più snella rispetto alla precedente esperienza di laboratorio della caduta del grave; questo grazie alla minore complessità dei calcoli da eseguire, anche se è comunque stata mantenuta la possibilità di utilizzare parte delle complesse formule usate nella precedente relazione. L'analisi del moto del pendolo è molto interessante, in particolare le approssimazioni necessarie per semplificare la descrizione del movimento; infatti nonostante queste piccole irregolarità matematiche, le leggi risultano straordinariamente aderenti alla realtà. L'elaboratore è stato ancora una volta il nostro strumento di rilevazione, grazie alla fotocellula interfacciata al computer sono stati rilevati i periodi delle oscillazioni del pendolo. La fotocellula era costituita da un emettitore laser di forma cilindrica, lungo circa 40 cm. soggetta ad un forte innalzamento termico durante l'uso. Ovviamente il pendolo è l'oggetto che attirava maggiormente l'attenzione, supportato da un braccio di alluminio alto circa un metro, pendeva un sottile, ma allo stesso tempo molto resistente, filo di nylon. Questo filo trasparente consentiva il mantenimento della traiettoria del pendolo, inoltre la sua lunghezza poteva essere variata agendo sul sistema di supporto. Combinando adeguatamente i vari parametri settabili (lunghezza filo, spostamento rispetto alla posizione verticale) si sono testate varie situazioni; in particolare si è potuto verificare un moto con angolo ridotto oppure esagerare volutamente, ricreando angoli superiori ai 45°. La sferetta metallica, cioè il pendolo vero e proprio, era decisamente soggetto a moti poco favorevoli all'esperimento. Il lancio doveva essere effettuato con la massima cura per fare sì che il pendolo si muovesse perpendicolarmente alla fotocellula. Per garantire la massima precisione possibile i lanci sono stati effettuati dalla medesima persona, nonostante questo il moto non avveniva perfettamente. Effettuate le rilevazioni abbiamo ceduto l'elaboratore a dei compagni di corso e ci siamo allontanati dal laboratorio. Sistema di supporto pendoloDati raccolt Continua »

vedi tutti gli appunti di ingegneria »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.258017063141 secondi